di
Carlos Passerini

Spogliatoio in fiamme dopo la scazzottata tra Tchouameni e Valverde. Mentre Mbappé scappa in Sardegna con Ester Exposito, Florentino Perez valuta il ritorno di Mourinho per evitare il sorpasso storico del Rayo Vallecano

Real casa, real caos. «Due risse stendono il Madrid» titolava efficacemente ieri El Paìs, raccontando la clamorosa scazzottata nello spogliatoio di Valdebebas fra Tchouameni e Valverde causata da uno scontro in allenamento e costata a quest’ultimo addirittura il ricovero in ospedale. Due risse, non una, perché il primo round era andato in scena già mercoledì. Il verdetto, di parità, lo ha sancito ieri il club con un comunicato: maxi multa da mezzo milione di euro per entrambi, che si sono dovuti scusare fra loro e poi con i compagni e l’allenatore. 

La maximulta da mezzo milione 

A nulla erano serviti i tentativi social di Valverde di sminuire l’accaduto: «Durante la discussione, ho colpito accidentalmente un tavolo causandomi un piccolo taglio sulla fronte che ha richiesto una visita di routine».
Una cosa è certa: di routine, al Real, quest’anno ci sono solo i guai. Doveva essere l’inizio di una nuova età dell’oro con Xabi Alonso dopo l’epopea vincente del mai abbastanza rimpianto Carlo Ancelotti, invece la stagione è andata malissimo: non solo finirà con zero tituli, cosa che da quelle parti è considerata — giustamente, visti i 160 milioni investiti sul mercato — un completo fallimento, ma il rischio concreto è che gli eterni rivali del Barcellona conquistino il titolo della Liga nel Clàsico di domani sera al Nou Camp. 



















































Mbappé e Vinicius: convivenza impossibile

Il madridismo, da mesi sull’orlo di una crisi di nervi, teme il finale peggiore. Anche perché ai blaugrana di Hans-Dieter Flick basta un punto solo.
La scelta di Xabi Alonso si è rivelata fallimentare. Ma la chiamata di un’altra icona blanca come Alvaro Arbeloa non ha modificato i destini: il Madrid resta una polveriera (di stelle) pronta a incendiarsi ogni giorno. Spie, colpi bassi, infortuni, tradimenti, invidie, spifferi: roba da serie Netflix, che fa la felicità di programmi cult come El Chiringuito de Jugones, che ogni notte fa l’elenco degli scandali della Real Casa. Le cause? Molte, troppe. A partire dalla convivenza impossibile fra Mbappé e Vinicius, fino al vuoto lasciato dai veri leader Kroos e Modric.

L’idea di Perez: il ritorno di Mou

Per mettere un freno alla caduta libera e tornare a vincere, l’immarcescibile presidente Florentino Perez sta pensando a un altro grande ritorno, quello di José Mourinho, già sulla panchina delle Meringhe fra 2010 e 2013, che secondo alcuni media spagnoli avrebbe però posto alcune condizioni «non negoziabili» durante una videocall: contratto fino al 2028, controllo totale in campo e sul mercato, cacciata immediata del preparatore atletico italiano Antonio Pintus.

Seconda stagione senza trofei

C’è da capire se basterà per rimettere ordine in uno spogliatoio ad altissima tensione, dove anche Kylian Mbappé è ormai un ex intoccabile: sta per chiudere la seconda stagione consecutiva senza trofei e i tifosi chiedono la sua testa attraverso una petizione sul web che ieri ha superato la quota choc di 50 milioni di firme. La rabbia popolare covava da tempo, ma è esplosa quando si è venuto a sapere che, invece di restare a casa per recuperare dall’infortunio muscolare, era in Sardegna: una vacanza romantica con la nuova fidanzata Ester Exposito che ha spaccato ulteriormente lo spogliatoio. Molti compagni sono infuriati per una scelta giudicata inopportuna.

Blancos sottosopra

La camiseta blanca, l’appellativo «Real» concesso da Alfonso XIII nel 1920, la corona nello stemma: il nobile Madrid, si sa, è considerato fin dalle origini la squadra simbolo del potere centrale spagnolo. Tutto il contrario rispetto alla fiera tradizione proletaria e antifranchista del Rayo Vallecano, orgoglio del quartiere obrero — operaio — di Vallecas, che oggi rappresenta a sorpresa il volto vincente e sostenibile della capitale. Per la prima volta ha raggiunto una finale europea, quella di Conference, dove sfiderà i milionari del Crystal Palace. Madrid al revés, Madrid sottosopra.
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9 maggio 2026 ( modifica il 9 maggio 2026 | 07:03)