Lo stesso Camilli, racconta, continua ad avere difficoltà a raggiungere Manama: “Sarei dovuto partire domenica scorsa, ma mi hanno rinviato il volo a causa degli ultimi eventi. Io sto gestendo tutto a distanza, ma è complicato”, aggiunge. La difficoltà più grande per lo chef, adesso, è dover ricreare l’immagine del ristorante per adattarlo ai gusti – e alle tasche – degli abitanti della regione, di chi non è andato via. “Ci siamo adeguati a quello che adesso è il pubblico che è rimasto in Medio Oriente”, spiega. “Abbiamo dovuto rivedere il target, gli obiettivi e anche le differenti strutture del menù. Per questo, è stato necessario aprire un servizio di consegna a domicilio e stiamo lavorando di più con prodotti semplici, come la pizza”.