Dopo il Covid tocca all’hantavirus riaccendere il dibattito sui social tra esperti e non esperti. Già in passato Heather Parisi e l’infettivologo Matteo Bassetti si sono scontrati sul tema e sul fronte vaccini. Con posizioni nettamente opposte.
Un duello che in alcuni casi è diventato a tre con il virologo Burioni a difendere la scienza.
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Ora è l’hantavirus e le conseguenze di una diffusione più ampia rispetto alla nave da crociera dove è scoppiato il focolaio ad inizio aprile. «Non andrò in lockdown per Hantavirus. Non mi ingannate con la propaganda ‘stai uccidendo persone se viaggi o esci di casa’ – scrive oggi Parisi – E non chiedetemi di vaccinarmi contro Hantavirus per proteggere i più deboli. Questo trucco subdolo e carogna ve lo siete giocato con la vostra propaganda Covid e non attacca più. Finitela di prenderci per i fondelli».
La Signora Parisi stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa.
Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che fino al 50% di chi si contagia con #hantavirus muore.
Lo sapeva?
Non ne avevano parlato… pic.twitter.com/qkQUX9aNA4— Matteo Bassetti (@ProfMBassetti) May 8, 2026
Non si è fatta attendere la replica dell’infettivologo genovese: «Stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa. Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che il 50% di chi si contagia con hantavirus muore. Lo sapeva? Non lo avevano insegnato al corso di virologia fatto su Facebook?».