Pochi istanti dopo, qualcuno in cabina ha però attivato la seconda cloche tirandola con forza indietro. Come spiega il Corriere, sui Boeing le due cloche si muovono in modo coordinato: “Quando un pilota muove la sua cloche in una direzione, lo stesso movimento viene “copiato” dall’altra cloche, a meno che non venga esercitata una forza diversa od opposta“. Questo significa che qualcuno, all’interno della cabina, ha forzato manualmente per diciotto secondi un ingranaggio meccanico automatico. In circostanze normali, hanno spiegato alcuni piloti, per riportare l’aereo in quota bisogna applicare alla cloche una forza pari a 40 chilogrammi. Ma quando il motore è spento e l’aereo sta precipitando, questa forza avrebbe dovuto raggiungere livelli “al di fuori dei parametri aerodinamici“.