A Roma, nei pressi della stazione Termini, una statua in bronzo raffigurante Giovanni Paolo II è tornata improvvisamente protagonista grazie all’impatto dei social media cinesi e alle nuove tendenze di viaggio diffuse online.

La storia dell’opera

L’opera, dal titolo «Conversazioni: Omaggio a Giovanni Paolo II», è stata realizzata dallo scultore Oliviero Rainaldi. Inaugurata nel 2011, la scultura, alta circa 7 metri, raffigura il pontefice con il mantello aperto in un gesto che simboleggia accoglienza e protezione. Il monumento, donato dalla Fondazione Silvana Paolini Angelucci, si distingue per la sua patina verde-argentea sul bronzo.

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Da monumento a fenomeno virale

Negli ultimi mesi, la statua è stata rilanciata sui social media cinesi, dove numerosi utenti hanno notato una curiosa somiglianza con una scena celebre del drama «Scarlet Heart» (Bu Bu Jing Xin), amatissima in Cina.

In particolare, l’associazione tra la postura del Papa, che apre il mantello in avanti, e la scena della pioggia dove il Quarto Principe protegge Ruoxi, ha dato vita a un nuovo soprannome social: «Quarto Principe di Roma». Da qui è partita la tendenza dei selfie turistici, con la statua che si trasforma in tappa obbligata per foto e video virali.

Il fenomeno ha scatenato una pioggia di meme e battute online, rielaborando in modo ironico i nomi dei protagonisti della serie e ricontestualizzando il significato dell’opera d’arte sacra.

Il trend turistico e lo stupore dei residenti

La nuova moda si è rapidamente diffusa tra i giovani turisti cinesi, che nei loro viaggi a Roma si recano di proposito davanti al monumento per imitare le pose iconiche del drama sotto il “mantello” della statua. Le fotografie scattate sono diventate virali su varie piattaforme social, alimentando la curiosità ma anche lo stupore tra turisti occidentali e romani, che assistono a un’insolita rilettura culturale di un simbolo religioso cittadino.

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