Bologna, 9 maggio 2026 – Alta tensione oggi a Bologna per il duplice appuntamento in piazza della Pace che porta con sé un elevato rischio scontri: da una parte il presidio di Remigrazione e dall’altra la già annunciatissima contro-manifestazione degli attivisti di BoloResiste. Già dal primo pomeriggio l’area è blindata dalle forze dell’ordine (i divieti di sosta sono attivi da questa mattina): sul selciato della piazza, dova da ieri campeggia la scritta a caratteri cubitali “Remigra i fasci”, un’ottantina di persone tra bandiere e slogan.
Tra poche ore, intorno alle 18, in via Saragozza passa la processione che porta in città la Madonna di San Luca. Nella loro strada verso la cattedrale di San Pietro, fedeli e portantini sfileranno a davvero pochi metri di distanza da blindati e forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

Un gruppo di contro-manifestanti (a sinistra) bloccati dalle forze dell’ordine in via De Coubertin. A destra, il presidio di Remigrazione si scioglie e lascia la zona andando verso via Andrea Costa
Le ultime notizie in diretta
15:25
Tratative in corso per iniziare un corteo
A presidio di Remigrazione ampiamente concluso, gli attivisti dei centri sociali restano fermi in mezzo a via Irma Bandiera e sulla rotonda di via Andrea Costa, bloccati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa: trattative in corso con i dirigenti della Digos per potere partire in corteo. Ma il permesso non pare verrà accordato, quindi tra cori e striscioni con la A anarchica, ciascuno resta al proprio posto.
15:09
Attivisti fermi, il presidio di Remigrazione si è sciolto
Stallo in zona stadio: il presidio di Remigrazione si è sciolto e i patrioti hanno lasciato l’area andando verso l’anti-stadio. In via Irma Bandiera, all’incrocio con la rotonda di via Andrea Costa, restano però tre assembramenti, circondati dalla polizia in tenuta anti-sommossa: sono i contro-manifestanti che sventolano striscioni come ‘La Liberazione non è mai finita’. A bloccarli gli agenti di polizia in tenuta anti-sommossa.
14:55
Cori e contro-cori tra bandiere e fumogeni
A un certo punto i due schieramenti si sono trovati a pochi metri di distanza. “Bologna ci appartiene”, urlano in coro i gruppi di BoloResiste srotolando bandiere della Palestina e accendendo fumogeni. “Dove sono gli antifascisti“, replica il drappello di Remigrazione che si è di fatto trovato circondato dai vari gruppi di contro-manifestanti arrivati nella piazza da diverse direzione. In mezzo, le forze dell’ordine che riescono a mantenere la distanza ed evitare ogni contatto.
14:48
L’arrivo dei centri sociali in piazza della Pace
La tattica degli attivisti della contromanifestazione è stata sparpagliarsi per il quartiere e arrivare in piazza della Pace alla spicciolata, da diverse direzioni. E così sono riusci a fare: ci sono stati minuti di tensione in cui entrambi gli schieramenti si sono trovati a pochi metri di distanza, ciascuno con i propri cori e striscioni
14:44
Bandiere della Palestina in piazza
In piazza della Pace si sono sedute quattro persone con la bandiera della Palestina e della Pace. Ci sono stati attimi di tensione: alcuni contro i manifestanti hanno raggiunto la sede del presidio. Mentre il centinaio di “patrioti” cantava l’inno di Mameli, una signora è stata allontanata dalla polizia. Poi, un ragazzo si è alzato in piedi su un muretto e ha urlato insulti. È comparso anche un cartello con scritto “Bologna è antirazzista e antifascista”. Il presidio Remigrazione dovrebbe sciogliersi a breve.
13:54
Area blindata dalle forze dell’ordine, in piazza 80 persone
Sono circa 80 persone, con le bandiere Tricolore alla mano e un enorme striscione con la scritta ‘Remigrazione’: è iniziato, in piazza della Pace, il presidio di estrema destra. E tutta l’area è blindata. Ci sono blindati di polizia e carabinieri (quasi) a ogni angolo della zona dello stadio per monitorare su un’iniziativa che potrebbe scatenare contro-manifestazioni e proteste da parte di collettivi e centri sociali. Al megafono, uno degli organizzatori grida: “In questa città non comanda la Questura, il prefetto né l’Ufficio di Gabinetto. Comanda una cricca di finti democratici che da decenni vince le elezioni. Decidono loro chi deve parlare e chi no, quale manifestazione si può fare e quale no”.

Il presidio in piazza della Pace accanto allo stadio Dall’Ara
13:48
La discesa della Madonna di San Luca
Alle 18 è prevista la tradizionale discesa della Beata Vergine di San Luca a Bologna. Per la prima volta dal Covid, l’effige della Madonna viene portata in spalla (negli ultimi anni scendeva a bordo di un mezzo dei vigili del fuoco). Scende dal Colle della Guardia e raggiunge porta Saragozza alle 18 dove viene accolta dall’arcivescovo Matteo Zuppi. Da lì si muove la processione che, attraversando il cuore del centro storico, raggiunge la cattedrale di San Pietro alle 19. La serata si concluderà alle 21 con la recita del Rosario e l’Adorazione Eucaristica.
13:22
Il trasloco forzato di Remigrazione in piazza della Pace
Il presidio di Remigrazione era inizialmente in programma in piazza Galvani, ma poi, per ragioni di sicurezza è stato spostato. Una decisione che ha sollevato varie polemiche. “Chi manifesta pacificamente non può essere penalizzato per il timore delle contestazioni violente dei collettivi – aveva commentato Francesco Sassone di Forza Italia -. Bologna non può diventare una città dove la sinistra decide chi può parlare e dove”.