Tensione nel finale della partita dell’Unipol Domus Arena: parapiglia a centrocampo e nervi tesi, nel mirino un insulto razzista. Pisacane: “Credo a Dossena”.
Tensione altissima all’Unipol Domus Arena di Cagliari, al termine del match tra i sardi e l‘Udinese, vinto per 2-0 dai friulani.
Al momento del raddoppio da parte degli ospiti, in pieno recupero, con Gueye che segna da due passi il gol del raddoppio su assist di Davis, scoppia il parapiglia, cominciato già qualche minuto prima. Protagonista proprio l’attaccante inglese dei bianconeri, furioso con un avversario o il pubblico, dopo aver sentito qualcosa di sbagliato, probabilmente un insulto razzista, da parte dell’avversario, il difensore Alberto Dossena.
BUKSA E GUEYE: CAGLIARI-UDINESE BUKSA E GUEYE: CAGLIARI-UDINESE 0-2
COSA E’ SUCCESSO – In precedenza infatti la partita era stata sospesa per quattro minuti buoni, dopo che Davis, visibilmente arrabbiato, aveva segnalato qualcosa all’arbitro su quanto sentito dal campo, trattenendolo per un braccio e venendo anche inizialmente ammonito da Dionisi. L’arbitro successivamente, su pressione anche di Solet e compagni, ha revocato il cartellino giallo, dopo essere stato informato di quanto successo, ovvero un probabile insulto razzista. Anche dopo il fischio finale la tensione si è accesa, in campo con confronti accesi fra i giocatori e una vera e propria rissa sfiorata, in particolare tra lo stesso Davis e Dossena.
KARLSTROM: “INSULTO RAZZISTA” – Queste le parole del capitano dell’Udinese, Jesper Karlstrom, a Dazn, a fine gara, che conferma: “Davis ha sentito parole razziste, incredibile che ciò possa ancora accadere al giorno d’oggi”. Il tecnico Kosta Runjaic invece non approfondisce: “Non voglio commentare, è una partita in cui c’è stata tensione. Non so cosa sia successo esattamente, posso dire che Davis è un grande atleta e siamo stati contenti di riabbracciarlo. Non voglio commentare, la partita è partita”.
PISACANE: “CREDO A DOSSENA” – A fine gara anche l’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha commentato l’accaduto: “Ero lontano ma ho chiesto al mio calciatore, che mi ha detto di non aver assolutamente pronunciato parole razziste. Io credo nell’uomo, credo ad Alberto, perché lo conosco da tanti anni, e mai potrebbe dire qualcosa di simile”.
COSA RISCHIA IL CAGLIARI – Secondo Dazn, in caso di insulto razzista da parte di un giocatore, questi sarebbe squalificato per almeno 10 giornate, mentre in caso sia arrivato dal pubblico, ci sarebbe una forte multa e una squalifica del settore. Non è la prima volta che a Cagliari avviene qualcosa di simile, i casi più eclatanti con Kean della Fiorentina e Maignan e Tomori del Milan.