I due giornalisti hanno parlato di quanto sta accadendo in Italia con l’inchiesta della Procura di Milano
Fabio Caressa, a Radio Dee Jay, insieme a Ivan Zazzaroni hanno parlato dell’inchiesta arbitrale che sta vedendo coinvolto Rocchi, ex designatore che si è autosospeso dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia.
«L’inchiesta sugli arbitri? Io ho dedicato 200 pezzi a questa cosa. Ho una mia posizione: secondo me l’Inter proprio non c’entra in questa cosa qui. Schenone ha detto di non aver mai detto nulla. Capisco la situazione dei juventini, che ne hanno passate di ogni naturalmente, ma in questo caso aspettiamo la conclusione delle indagini o vogliamo già trarre le conclusioni. Al momento c’è solo un’intercettazione. Il giustizialismo non mi piace», ha spiegato il direttore del Corriere dello Sport.
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«Non ci sono ancora le carte da guardare e quindi non possiamo esprimere un giudizio. Schenone – ha detto Caressa – è andato dal pm come persona informata sui fatti e non è cambiata la sua posizione. Non c’è nessuno dell’Inter indagato».
«La confusione nell’applicazione di regole e protocolli si è vista tutta, nettamente. C’era un problema gestionale nel mondo arbitrale che è emerso. E quello che è emerso è che c’è un casino all’interno del mondo arbitrale», ha detto il telecronista.
«Capisco la posizione dei tifosi. Ma anche in questo caso mi dicono che io sono di parte sull’Inter – proprio i tifosi interisti mi hanno fatto uno striscione contro per il caso Zhang – sono simpatizzante del Napoli e tifoso del Bologna, cos’altro devo dire? Più dichiarato di così…», ha sottolineato il direttore del Corriere dello Sport.
«Quando si parla di magistratura bisogna stare attenti, perché è corretto aspettare che ci siano evidenze che il magistrato evidentemente sta cercando. Quando ci sono le carte si parla. È un grossissimo problema gestionale e di rapporti anche interni che comporta anche una serie di problemi e quello che vediamo noi ogni fine settimana è la confusione nel gestire l’applicazione dei protocolli», ha aggiunto Caressa.
«Al momento non è emerso nulla, questa inchiesta ha dimostrato e confermato che l’ambiente arbitrale è marcio all’interno, non perché favorisce e non favorisce», ha detto ancora Zazzaroni.
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