Mattia Bellucci centra l’accesso al terzo turno dell’ATP Masters 1000 di Roma: l’azzurro, numero 80 del mondo, nel secondo turno elimina l’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 24 del seeding, sconfitto in rimonta con lo score di 5-7 6-2 6-3 in due ore e 35 minuti di gioco. Al terzo turno per il giocatore azzurro ci sarà la sfida con il lucky loser spagnolo Martin Landaluce.

Nel primo set Bellucci inizia male, cede la battuta a trenta nel secondo game ed Etcheverry scappa sul 3-0 non pesante. La reazione non si fa attendere ed il controbreak arriva nel quinto game, sempre a trenta, a cui segue l’aggancio sul 3-3. I servizi tornano ad essere dominanti, ma proprio quando tutto sembrava pronto per il tiebreak, nel dodicesimo game l’azzurro finisce sotto 0-40 ed al secondo set point capitola, con l’argentino che incamera la frazione sul 7-5 in 56′.

Nella seconda partita Bellucci si scuote, centra il break in apertura ai vantaggi e poi scappa sul 2-0. L’azzurro continua a macinare gioco e nel quinto game strappa ancora la battuta all’avversario, questa volta a trenta, e vola sul 4-1 pesante. Il tennista italiano tiene a trenta i due turni successivi al servizio e riequilibra l’incontro con il 6-2 in 41 minuti di gioco.

Nella partita decisiva Bellucci risale dallo 0-40 nel secondo game e si salva ai vantaggi con 5 punti consecutivi, poi nel quinto game è l’azzurro a non concretizzare due palle break consecutive dal 15-40. La situazione si ripropone nel settimo game e questa volta il tennista italiano sul 15-40 converte il primo break point e si porta sul 4-3. Bellucci conferma lo strappo a zero, va sul 5-3 e si assicura di andare a servire per il match: non ce ne sarà bisogno, perché l’azzurro nel nono gioco strappa la battuta ai vantaggi all’argentino ed al primo match point trionfa sul 6-3 in 58′.

Le statistiche sorridono all’azzurro, che vince 90 punti contro gli 84 del sudamericano, mettendo a segno il quadruplo dei vincenti, 44-11, ma concedendo anche il doppio dei gratuiti, 46-23. Bellucci sfrutta 5 delle 7 palle break a disposizione e ne cancella 4 delle 6 concesse all’argentino. Il tennista italiano fa la differenza con la prima di servizio, con cui vince il 76% dei punti contro il 62% del rivale odierno.