Botta e risposta via social tra i protagonisti dell’episodio che ha rovinato Cagliari-Udinese. L’attaccante: Spero che la Serie A faccia qualcosa”. Il difensore: “Nulla di più lontano dalla mia cultura”
In attesa del bel gioco e di un’intensità maggiore che ci permetta di accorciare il gap con l’Europa che conta, il calcio italiano si trova a fare i conti anche con risse ed episodi ancora più tristi. Nel finale di Cagliari-Udinese, match privo di tensioni di classifica, Dossena e Davis sono stati protagonisti di un supposto caso di razzismo. L’attaccante bianconero a un certo punto ha perso la testa e invocato l’intervento dell’arbitro (che lo ha punito con un giallo, revocato appena ha compreso il motivo delle proteste) dopo avere sentito qualcosa di intollerabile. Che stavolta proveniva non dagli spalti ma da un avversario. Queste le parole di Davis all’indirizzo di Alberto Dossena: “Questo razzista codardo oggi mi ha chiamato scimmia durante la gara. Spero che la Serie A faccia qualcosa su questo, ma vedremo”.
la replica—
Con l’immancabile post, ha poi detto la sua anche Dossena, negando ogni addebito: “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione”.