In precedenza, la società Orbital Eos che monitora le fuoriuscite di petrolio, ha analizzato alcune immagini satellitari condividendo i risultati con il New York Times. “Sebbene le infrastrutture offshore nell’area potrebbero essere una potenziale fonte, al momento non siamo in grado di identificare un punto di origine definitivo o di attribuire la fuoriuscita a una causa specifica“, spiegano dalla società. Moussa Ahmadi, capo della Commissione energia del parlamento iraniano, ha dichiarato all’agenzia di stampa Isna che “finora non vi è stata alcuna segnalazione ufficiale che confermi” perdite dalle infrastrutture petrolifere iraniane dovute a problemi di capacità di stoccaggio. Alcuni media, tra cui Fox News, hanno ipotizzato che le infrastrutture offshore della Repubblica islamica potrebbero essere sotto pressione a causa del blocco navale statunitense, ostacolando la capacità di Teheran di esportare o immagazzinare greggio. Il Ceobs ha sottolineato che le ultime osservazioni dallo spazio mostrano che lo sversamento si è “molto ridotto” rispetto alla sua estensione iniziale.