Ucraina, Trump: “Mi piacerebbe che la guerra finisse. È la cosa peggiore dal secondo conflitto mondiale”
Putin: «In Ucraina forza aggressiva sostenuta dalla Nato»
L’esempio dei soldati sovietici che diedero la vita per sconfiggere il nazifascismo, oggi «ispira i soldati che svolgono il loro dovere nell’operazione militare speciale» in Ucraina e «resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall’intero blocco della Nato», aveva detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando durante la parata sulla Piazza Rossa. Putin ha aggiunto che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. «Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra», ha concluso il capo del Cremlino.
« I militari russi impegnati nel conflitto ucraino stanno affrontando una forza armata e supportata dall’intero blocco della Nato», ha aggiunto il presidente russo Vladimir Putin.
Cremlino: «Soluzione crisi ancora molto lontana»
Una soluzione al conflitto ucraino è ancora molto lontana, così come quella relativa all’Iran, aveva dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «È chiaro che la parte americana ha fretta, ma la questione della soluzione del conflitto ucraino è troppo complessa. Raggiungere un accordo, un accordo di pace, è un percorso molto lungo, con dettagli complicati», ha spiegato Peskov.
Altrettanto vale per la risoluzione del conflitto con l’Iran: «Sarà un processo lungo e difficile per gli Stati Uniti, così come la risoluzione della crisi tra Russia e Ucraina», aveva concluso il portavoce di Putin, prima che il presidente russo stesso, in serata, pronunciasse ai giornalisti parole di apertura verso la Ue, ancora tutte da decifrare e da metabolizzare da parte dei leader europei, che sui colloqui con lo zar del Cremlino potrebbero avere posizioni non ancora coincidenti.