VELIKO TARNOVO (Bulgaria). Il primo attacco di Vingegaard, la meravigliosa risposta di Pellizzari, un’altra maxi caduta, che ha costretto momentaneamente i giudici a neutralizzare la corsa, la vittoria – con tanto di maglia rosa – per l’uruguaiano Guillerme Silva e altri azzurri, Scaroni e Ciccone, che alla fine sarà terzo, grandi protagonisti.
Insomma, non c’è che dire: nella seconda tappa del Giro d’Italia, da Burgas a Veliko Tarnovo è successo di tutto. O, per meglio dire, negli ultimi 23 chilometri della frazione.
In un tratto in discesa, a 23 dall’arrivo, con l’asfalto bagnato e il gruppo che viaggiava a velocità altissima, si è innescata una paurosa e rovinosa caduta in prossimità del guardrail, che ha coinvolto tanti corridori ed è risultata molto più “pesante” rispetto a quella della frazione inaugurale.
A pagarne le conseguenze è stata soprattutto la Uae, visto che Jay Vine e Marc Soler sono stati costretti all’immediato ritiro, mentre il capitano del team emiratino Adam Yates è riuscito a ripartire anche se malconcio, al pari di Derek Gee, altro corridore da top ten.
La giuria ha momentaneamente neutralizzato la corsa (perché le ambulanze al seguito della corsa si erano fermate per soccorrere i feriti), che poi è ripartita, con il favorito numero Jonas Vingegaard che ha attaccato a 500 metri dalla vetta del Gpm, cercando di andarsene in solitaria.
Non ci è riuscito, però, perché uno straordinario Giulio Pellizzari ha risposto immediatamente alla sgasata del fuoriclasse danese e si è accodato alla sua ruota, al pari del belga Van Eetvelt. I tre sono riusciti ad allungare, su di loro è rientrato Christen, che potrebbe diventare l’uomo di classifica della Uae se Yates accuserà problemi di carattere fisico ma, a 500 metri dal traguardo, il plotoncino d’inseguitori ha ripreso e assorbito i fuggitivi.
Risultato? Volata ristretta con l’uruguaiano Guillerme Silva del Team Astana che è riuscito nell’impresa di regolare tutti allo sprint, precedendo di pochissimo Florian Stork della Tudor e ben quattro italiani. Giulio Ciccone (Lidl – Trek) completa il podio, poi Christian Scaroni (Team Astana), lo scatenato Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) e Matteo Sobrero, altro portacolori della Lidl Trek.
Silva è il primo atleta dell’Uruguay a vincere una tappa del Giro d’Italia ed indossare la maglia rosa di leader della classifica generale.
Domani, domenica 10 maggio, terza e ultima tappa in Bulgaria, con partenza da Plovdiv e arrivo nella capitale Sofia. Ci sarà una sola salita, però molto lontana dal traguardo. Lunedì, invece, ecco il primo giorno di riposo e, da martedì 12 maggio, la Corsa Rosa tornerà sulle strade italiane, con la Catanzaro – Cosenza di 138 chilometri.