Il serbo gioca uno dei match più belli della sua carriera, rovinato però da alcuni elementi tra il pubblico che poco hanno a che vedere con il tennis

Foto di Ray Giubilo

ROMA – Hamad Medjedovic si prende la copertina della fascia serale al Foro Italico, con la vittoria al terzo set sull’idolo del pubblico Joao Fonseca con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-6. Per il serbo è certamente una delle vittorie più prestigiose della carriera, contro uno dei giocatori più talentuosi del circuito e in un contesto tutt’altro che semplice. A rovinare una serata perfetta è stato proprio il pubblico, o per meglio dire una piccola parte di coloro che erano presenti sulla SuperTennis Arena.

Che il clima ‘da stadio’ stia diventando sempre più frequente anche nel mondo del tennis è cosa ormai nota, ma quando si oltrepassa il limite si possono assistere ad episodi poco felici. Così come quello capitato oggi, quando Medjedovic era avanti 5-4, 40-30 e servizio: dopo che lo scambio era iniziato, il serbo ha avuto sulla sua racchetta il colpo del k.o., con un dritto a campo aperto abbastanza semplice da finalizzare. Sul momento di colpire è arrivato un urlaccio dalle tribune che ha distratto Medjedovic, e il dritto finisce largo in corridoio. Il serbo ha preso con filosofia l’episodio e non ha voluto polemizzare, andando poi a prendersi la vittoria al tie-break del terzo, ma episodi come questi sono assolutamente da condannare.

In alcuni casi il tifo da stadio può anche essere divertente – come lo è stato questa mattina nel match tra Moutet e Llamas Ruiz – purché non finisca per incidere durante il gioco e non vada a colpire direttamente i tennisti. A fine partita Medjedovic si è preso la sua personale rivincita, con un’esultanza iconica, e che restituisce a questo sport la giusta dignità.