Pistoia, 10 maggio 2026 – Che la strada portasse a San Lorenzo avrebbe potuto sembrare una provocazione all’inizio, messi alle strette da quello che sembrava uno “scippo” delle opere nell’ambito della contesa con l’omologo fiorentino di San Pancrazio. Due anni dopo parlano gli eventi e quel percorso conduce davvero lì, nel “rigenerato” San Lorenzo e più precisamente nell’ex Oratorio della Crocetta: sorgerà lì, è a questo punto una certezza, il nuovo Museo Marino Marini di Pistoia. L’annuncio è arrivato ieri nel corso della presentazione del catalogo edito da Gli Ori che accompagna la mostra “Marino Marini: la pittura” in corso al Fabroni, sulla scia di un rilancio che pare aver ingranato la marcia e il cui testimone a questo punto (la Crocetta è in fase di recupero) passerà alla nuova amministrazione.
Nell’ultimo anno sono accadute molte cose attorno a Marini. Prima la ricostituzione della Fondazione con la presidenza dell’avvocato Niccolai e la ricostituzione del cda, poi l’inizio dei lavori a Palazzo del Tau (a proposito: consegna prevista a settembre), la riscrittura dello statuto dell’ente, la sottoscrizione del protocollo Pistoia la Città di Marino tra Comune, Fondazione Caript, Direzione regionale Musei Nazionali e Ministero della cultura, l’inaugurazione della mostra al Fabroni, la convenzione tra Fondazione Marini e Comune di Pistoia, a regolare l’utilizzo di Palazzo del Tau, e ora la pubblicazione del catalogo.
“L’obiettivo, sin dalla prima ora – dice l’assessore alla cultura Benedetta Menichelli – è stato ed è la valorizzazione del patrimonio del maestro. La convenzione, fissata nella durata di otto anni, stabilisce che la sede della Fondazione è vincolata a Palazzo del Tau, che nella volontà condivisa funzionerà da Centro di documentazione aperto al pubblico, a uso in particolare di studiosi e ricercatori, ma non solo. Con l’assessore Cialdi e il presidente Niccolai abbiamo già svolto un sopralluogo all’ex Oratorio della Crocetta, nelle intenzioni progettuali già destinato a museo. Il progetto espositivo sarà condiviso col comitato scientifico, potendo così dare vita al primo Museo Marino Marini realizzato secondo i criteri che servono per accreditarsi nella rete regionale. L’idea è realizzare uno spazio moderno, nuova tappa di quel percorso Città di Marino che già comprende luoghi come Palazzo Comunale, Fabroni, Fondazione Marini ed ex Chiesa del Tau, Palazzo de’ Rossi e infine Celle. Un risultato importante frutto di un lavoro di quattro assessorati diversi che ha visto attivamente coinvolti anche gli assessori Cialdi, Frosini e Semplici”.