E’ piccola, ha uno stile semplice ma simpatico, ed è economica. Viene dalla Cina ma fa parte del gruppo Stellantis. Questa è la carta d’identità della Leapmotor T03: una macchina che ha attirato l’attenzione di chi cerca una cittadina semplice e razionale.
Insomma, poca spesa tanta resa. Sarà così? Com’è fatta fuori, dentro, come va su strada, pregi e difetti: ecco la nostra guida completa all’acquisto.
La scopriamo nei dettagli in questa nostra guida all’acquisto completa. Ecco #PerchéComprarla… e perché no!
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
7.1
- Prezzo competitivo
- Abitabilità
- Aiuti alla guida
- Pannello di carica nella zona frontale
- Niente Apple Carplay e/o Android Auto
- Ergonomia dei comandi
Semplice, immediata, razionale e con un prezzo competitivo considerando anche eventuali incentivi. La Leapmotor T03 è un’ottima soluzione per il quotidiano di una città, con anche una qualità percepita che non sfigura. Una tuttofare che, al netto di alcuni difetti, può essere una scelta interessante.
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Foto di: Leapmotor
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Dimensioni compatte, perfette per una città. La Leapmotor T03 è più alta che larga, con forme morbide che la rendono simpatica e familiare. Forse non originalissima ma accomodante. Fari tondi alle estremità, nessuna griglia ma pulizia e alloggio per la presa di carica, un cofano piatto definiscono volumi semplici.
Le fiancate rimangono pulite con giusto una linea di cintura forte. Il 3/4 posteriore ricorda un po’ la forfour. Lunotto piccolo e fari che si congiungono con una linea che spezza il sopra con il sotto. In una parola: è un’auto “raccolta”.
Il bagagliaio misura 210 litri di capacità minima. Serve lavorare di ingegno se si vuole caricare più di una valigia. Anche la soglia di carico è tutto sommato comoda ma il gradino è evidente. Il vano ha due ganci laterali ma non ha una cappelliera. Con il divano abbattuto, grazie tra l’altro alla maniglia a vista, si crea un gradino sul pavimento.
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Foto di: Leapmotor
Entrare a bordo è abbastanza comodo. Qui si è lavorato bene. Lo sviluppo verticale dà aria, nonostante le dimensioni raccolte. C’è spazio per la testa, ma sufficiente anche per ginocchia e piedi. Da valutare tuttavia per chi supera 1,68 metri di altezza: chi è più alto, potrebbe soffrire.
Le misure
Fuori
Lunghezza
3,62 metri
Larghezza
1,65 metri
Altezza
1,58 metri
Passo
2,40 metri
Dentro
Bagagliaio
210 | 880 litri
Per essere un segmento A, la qualità percepita è tutto sommato buona: i rivestimenti sono rigidi, ma gli assemblaggi precisi. Certo, alcune soluzioni, soprattutto ergonomiche, sono rivedibili.
Gli assemblaggi sono curati, non ci sono punti in cui si notano scarti o accoppiamenti superficiali con tolleranze che fanno perdere valore percepito. L’unica area imbottita è quella al centro con i pannelli porta davanti. Sotto è presente uno schermo centrale con tre prese e un portabicchieri. Sopra invece sono presenti le bocchette d’areazione che seguono l’andamento della plancia e idealmente la dividono. Sedili in tessuto con configurazione unica rendono più accattivante e rifinita questa piccola. Il vano portadocumenti è sufficiente ma nulla più in termini di volumetria.
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Leapmotor T03, interni e bagagliaio
Foto di: Leapmotor
Il software di infotainment è un sistema concettualmente basico e anche un po’ poco ordinato in tema di gestione di voci e menu. Si percepisce come rispecchi un modo di pensare che viene da oriente. Spesso per trovare delle voci, ci si può perdere in alcuni menu non del tutto intuitivi. D’altro canto, il display touch che contiene il software ha dalla sua una connessione 4G integrata, dunque è aggiornabile over the air. Ad oggi si possono gestire le voci riguardo le mappature motore, la gestione di energia e gli ADAS, oltre alle personalizzazioni della fase di carica.
3 metri e 62 di lunghezza raccontano tanto di questa Leapmotor T03. La città è il suo ambiente e non fa nulla per nasconderlo: si muove agile nel traffico, ma anche nelle svolte più strette con i suoi 10 metri di diametro di sterzata.
La visuale è ottimale davanti e lateralmente, mentre per le manovre in retromarcia si può fare affidamento ai sensori e alla telecamera.
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Foto di: Leapmotor
Ma non è solo una questione di dimensioni e percezioni. Si tratta anche di impostazioni e potenze. Il sincrono a magneti permanenti anteriore eroga 70 kW, 95 CV, ma – al netto delle mappature Eco, Normal e Sport – li eroga sempre con prontezza ma comunque progressività. Ed è questo il suo principio: la T03 non deve e non vuole mai mettere in difficoltà chi guida.
Ogni elemento lavora per questo obiettivo: il pedale dell’acceleratore ha un’escursione breve ed è morbido, ma andando anche a tavoletta, la progressività dell’erogazione impedisce di trovarsi in affanno preservando brillantezza.
L’agilità è figlia anche del suo peso contenuto a meno di 1.200 kg, merito anche della capacità relativa della batteria con 36 kWh sfruttabili. La batteria è in litio ferro fosfato, con una chimica più stabile quindi.
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Fonte: Leapmotor
Con più mordente il pedale del freno, pur con una spugnosità iniziale evidente. Gli spazi di frenata sono buoni e la gestione è piuttosto precisa.
Il rovescio della medaglia è legato al comando volante: demoltiplicato e molto leggero. Non è assolutamente un problema in città, mentre a velocità superiori può mettere più in difficoltà.
L’extraurbano non è il suo ambiente ideale. Oltre i 100 km/h i movimenti e i comandi diventano più artificiosi e poco precisi.
È anche vero che in percorrenza di curva la macchina rimane stabile, con una naturale – e giusta – tendenza al sottosterzo. Lo smorzamento su buche e sconnessioni è davvero buono, mentre a livello di taratura degli ammortizzatori l’assetto è impostato un po’ più rigido, limitando il rollio. Il livello di insonorizzazione è buono, ma solo fino ai 70-80 km/h. Dopo, i fruscii all’altezza delle portiere si avvertono in maniera distinta.
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Foto di: Leapmotor
Venendo ai consumi, in città la T03 ha consumato 14,5 kWh su 100 km. In extraurbano si arriva a 18,6, mentre in autostrada il consumo sale più considerevolmente fino a 21,5 kWh/100 km, per una media di 18,2 kWh/100 km.
Versione provata
Motore
Potenza
95 CV
Coppia
160 Nm
Cambio
Trazione
Il prezzo di listino della Leapmotor T03 è di 18.900 euro. La formula è “tutto di serie”: la dotazione standard prevede il tetto panoramico in vetro, il display da 10,1″, cerchi da 15″, sensori e retrocamera, oltre al clima e agli ADAS completi.
Di piccole elettriche con un prezzo competitivo ce ne sono diverse: la Dacia Spring è una alternativa, così come la Dolphin Surf di BYD.
Se volete qualcosa di più “sfizioso” come stile, valutate la 500e, ma il prezzo è superiore. Andando oltre l’elettrico, valutate la Pandina, la Toyota Aygo X o la Suzuki Swift: siamo sempre sotto i 4 metri, con tecnologie differenti tra mild e full hybrid.
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