Il direttore del gruppo editoriale La Provincia protagonista della nuova settimana de “Il giorno e la Storia”, il programma di Rai Cultura in onda su Rai Storia. Nei suoi interventi spazio a Salvador Dalí, Burt Bacharach, il Maggio francese, Bulgakov, Mario Monicelli e all’omicidio Calabresi
Diego Minonzio torna su Rai Storia come editorialista de “Il giorno e la Storia”, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda quotidianamente sul canale tematico della Rai. Il direttore del gruppo editoriale La Provincia di Como, Lecco e Sondrio accompagnerà il pubblico in un percorso tra arte, letteratura, cinema e grandi eventi storici del Novecento.
La settimana si apre con Salvador Dalí, nato l’11 maggio 1904. Minonzio dedica un passaggio al celebre dipinto “La persistenza della memoria”, simbolo della crisi della concezione positivista del tempo. «Il tempo si sbriciola, diventa liquido», osserva il direttore, collegando l’opera alla cultura europea tra gli anni Venti e Trenta e alla “Ricerca del tempo perduto” di Proust.
Nei giorni successivi gli editoriali attraversano mondi molto diversi: dalla musica di Burt Bacharach, autore di alcune delle più celebri colonne sonore e canzoni del Novecento, al Maggio francese del 1968, raccontato come momento di passaggio da rivolta studentesca a protesta sociale di massa.
Spazio poi alla storia europea con Luigi XIII e il cardinale Richelieu, fino alla letteratura russa con Michail Bulgakov e il suo immortale “Maestro e Margherita”.
Tra gli interventi più intensi quello dedicato a Mario Monicelli. Minonzio ricorda il regista come «una persona feroce» e sottolinea la capacità dei suoi film, da “La grande guerra” ad “Amici miei”, di mettere a nudo vizi e contraddizioni degli italiani con uno sguardo insieme popolare e profondissimo.
La settimana si chiude con il ricordo dell’omicidio del commissario Luigi Calabresi, avvenuto a Milano nel 1972, uno dei momenti più drammatici degli anni di piombo italiani.
“Il giorno e la Storia” va in onda ogni giorno alle 00.10, con repliche alle 8.30, 11.30, 14 e 20.10 su Rai Storia.
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