Daniele Longo09 mag 2026, 20:10
Ultimi aggiornamenti: 09 mag 2026, 20:14
Milan, l’amministratore delegato riflette sul futuro: addio possibile nonostante il contratto fino al 2028
Un anno dopo la forte contestazione contro Gerry Cardinale e la gestione RedBird, la storia in casa Milan si ripete, come un film già visto. Questa volta a finire nel mirino è direttamente l’ad Giorgio Furlani. Sempre più inviso ai tifosi, sempre più forte all’interno del Milan, almeno sulla carta. Questa sembra essere la situazione di Furlani, contro cui in settimana si è alzata forte la protesta del popolo rossonero: sui social è nuovamente comparso l’hashtag#Furlaniout ed è anche stata lanciata una petizione che chiede al dirigente di rassegnare le dimissioni.
Un movimento forte che ha colto nel segno anche l’ex uomo forte del fondo Elliott, molto rammaricato per la crescente sfiducia nei suoi confronti e con qualche dubbio in più su quella che deve essere la scelta personale e lavorativa sul futuro.