Quando Fabio Concato ha annunciato di avere un tumore, il mondo della musica si è stretto in una preghiera silenziosa. Era il 14 agosto del 2025, e il cantautore aveva sentito il bisogno di spiegare a colleghi e fan il motivo della sua pausa dal palcoscenico. 




Oggi, a distanza di quasi un anno, l’artista di 72 anni può finalmente dare un annuncio diverso, quello che molti aspettavano: «Sono risorto dal tumore. Da certe cose non si guarisce mai, le si tiene sotto controllo».



Il ritorno sulle scene

L’11 maggio 2026 Concato tornerà sul palco del Teatro Nazionale di Milano e il 24 maggio toccherà all’Auditorium Parco della musica di Roma. In questi mesi ha sempre raccontato tramite social il decorso della sua malattia, dall’ottimismo per le terapie ricevute ai fisiologici momenti di fatica. Ma ha sempre esortato i suoi followers a fare prevenzione. 




«L’estate mi blocco, non mi spremo tipo limone come ho fatto in passato, e di concerti se ne riparla a ottobre» ha detto il cantante a La Repubblica, e poi spiega cosa gli è accaduto nell’ultimo anno: «Avevo colto alcuni piccoli segnali, cose che non tornavano, e mi sono fatto controllare in tempo. Per cui c’è stata tanta fatica, quella sì, ma sapevo che sarebbe finita bene».



I timori e le speranze

«Temevo di uscirne mezzo stortignaccolo, o di dover ricominciare a parlare. Invece non so cosa succederà in futuro, per intanto guido, mangio, dormo, leggo, cammino, rifletto, ricordo. E canto, ho dovuto fare qualche prova per essere sicuro, ma sono quello di prima. Curarsi diventa un secondo lavoro se non il primo» ha spiegato Concato. 


Le sue cure le ha fatte col Sistema sanitario nazionale, di cui va fiero: «Lo sapevo già dal tempo del Covid, ma adesso ancora di più. Un servizio competente, attento alla persona. Confesso qualche minimo privilegio per il mio nome, ma nei limiti del decente intendiamoci» e poi il cantante ha ringraziato i tre medici che lo hanno seguito: per l’Istituto Tumori il chirurgo Piergiorgio Solli e l’oncologo Marco Platania e per l’Istituto Besta la chirurga Cecilia Casali. «Sono diventati degli amici – dice – solo che invece di venirmi a trovare oro, vado io, dato che i controlli sono frequenti. Ma è una tassa che pago con piacere».




Ultimo aggiornamento: sabato 9 maggio 2026, 14:13





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