La fotocamera è il cuore del vivo V70. Il sistema è sviluppato con ZEISS e comprende una principale da 50 megapixel con stabilizzazione ottica, un teleobiettivo da 50 megapixel con zoom ottico 3x, un’ultra-grandangolare da 8 megapixel e una frontale da 50 megapixel con autofocus. La resa migliore arriva dai ritratti. Il teleobiettivo 3x permette di ottenere inquadrature più naturali, con una buona separazione tra soggetto e sfondo e una prospettiva più gradevole rispetto ai classici ritratti scattati con la fotocamera principale. Anche lo zoom digitale fino a 10x resta utilizzabile in molte situazioni, soprattutto con buona luce. Interessante anche la Modalità Palco AI, pensata per concerti, eventi e spettacoli: l’idea è quella di migliorare foto e video quando il soggetto è lontano, tra luci complesse e movimenti rapidi. Non fa miracoli, ma è coerente con il taglio del prodotto: uno smartphone pensato per chi fotografa persone, viaggi, eventi e contenuti social. Bene anche la fotocamera frontale, molto adatta a selfie singoli e di gruppo grazie al campo visivo ampio. Meno convincente, invece, l’ultra-grandangolare da 8 megapixel: funziona, ma è il sensore meno interessante del gruppo, con un dettaglio inferiore e qualche limite ai bordi dell’immagine. Il video arriva fino al 4K a 60 fps, una novità importante per la serie V, anche se mancano alcune funzioni più avanzate da creator professionali, come profili log o HDR video evoluto.
