LA CRONACA DELLA PARTITA

L’Udinese rovina la possibile festa salvezza del Cagliari: due gol nella ripresa di Buksa e Gueye. E la squadra di Runjaic fa cifra tonda e raggiunge quota 50. I rossoblù per la matematica permanenza in A devono aspettare il risultato della Cremonese. Oppure, in caso di vittoria dei grigiorossi, devono attendere il prossimo turno con il Torino. Ma il finale di partita, comunque tra due squadre senza grosse preoccupazioni, è caldissimo.

Che cosa sia successo non è chiaro. A un certo punto tutti si inseguono, l’arbitro ferma il gioco perché accerchiato dai giocatori dell’Udinese che chiedono di verificare qualcosa. In particolare Davis è scatenato: ce l’ha soprattutto con Dossena. Si alza un cartellino giallo.

Alla fine della partita ancora polemiche con i giocatori che vengono a contatto. Ancora Davis irrefrenabile, evidentemente indispettito da qualcosa che ha sentito e che non gli è piaciuto. Poi l’attaccante viene consolato e portato via verso gli spogliatoi da due compagni. Un brutto epilogo di una gara giocata senza troppi problemi e tatticismi.

Nel primo tempo, più Cagliari che Udinese. Bei tocchi a centrocampo, qualche idea per arrivare alla tre quarti, ma nulla di concreto davanti. Per il Cagliari il problema è più che altro Ehizibue che si infila almeno due volte tra Rodriguez, a sorpresa in campo per un risentimento muscolare di Mina nel riscaldamento, e Obert.

Dall’altra tutto passa dai piedi, che sembrano ispirati, di Gaetano ed Esposito. Più intraprendenti gli isolani, che tirano due volte con Folorunsho e una con Esposito, sempre fuori, oltre a qualche mischia e qualche rifinitura sbagliata. L’occasione più bella arriva alla mezz’ora proprio da una combinazione Esposito-Gaetano, con un miracolo di Okoye sull’ex Napoli.

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Dal successivo angolo esce una palla velenosa che finisce su Karlstrom: l’arbitro indica il dischetto per un presunto tocco di braccio. Poi, dopo il Var, torna indietro. E l’Udinese, che sente puzza di pericolo, decide che è il caso di fare qualcosa in più. Primo tiro in porta al 36′ con Piotrowski: parata di Caprile. A inizio ripresa ancora Cagliari vicino al gol con Mlacic che salva sulla linea su conclusione ravvicinata di Esposito, ma a venir fuori è l’Udinese.

Prima con un tiro da fuori di Zaniolo (poi fischiatissimo al momento del cambio), che si stampa sul palo ed esce, poi soprattutto con il gol: Kamara sulla sinistra scivola questa volta nello spazio tra Zè Pedro e Palestra, raggiunge il fondo e serve Buksa, che deve solo appoggiare in rete. Il Cagliari meriterebbe il pari con Dossena di testa, ma c’è il salvataggio di Karlstrom a portiere battuto.

E quindi due volte con Mendy murato dalla difesa quasi a colpo sicuro. Davis all’84’ si mangia il colpo dello zero a due. Ma, dopo lo stop dell’arbitro, arriva anche il raddoppio: fuga di Davis e palla a Gueye che deve solo depositare a porta vuota. Poi ancora nervi tesi e polemiche che potrebbero non essere finite.

 

 

 

 

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