Dusan torna titolare dopo 161 giorni ed è subito decisivo: “Saranno le mie ultime partite in bianconero? Vedremo…”

10 maggio – 08:04 – LECCE

Segna sempre lui. Dusan Vlahovic è tornato e non si ferma più. L’effetto DV9 è un po’ come quello dei vecchi tormentoni estivi che tornano di moda all’improvviso con lo stesso successo. Un gol entrando dalla panchina la scorsa settimana contro il Verona. Un timbro dopo dodici secondi ieri sera a Lecce, alla prima da titolare dopo 160 giorni. Tanto che dallo spicchio dei tifosi bianconeri del Via del Mare è ripartito il coro: “Dusan, Dusan, Dusan”. Il bomber di Belgrado non sarà ancora al top, ma basta e avanza per la Juventus. Della serie: scusate se vi sono mancato. Vlahovic, dopo l’intervento all’adduttore di dicembre e quattro mesi ai box, vuole essere il colpo della volata Champions e ci sta riuscendo. Luciano Spalletti si sente più sicuro con i centimetri di Dusan a centro area e anche per questo ieri non ha resistito alla tentazione di schierarlo dal primo minuto. Neanche il tempo di dargli la maglia che l’ex Fiorentina ha scaraventato il pallone in porta con tutta la rabbia accumulata in questi mesi.  

“vediamo…”—  

Non basterà per firmare immediatamente il rinnovo con la Juventus, però intanto regala alla Signora il terzo posto provvisorio e avvicina la Champions. Per una notte, conta soltanto quello. “Ultime mie due partite alla Juve? Vediamo… – sottolinea Vlahovic a fine gara -. Sono contento per il gol e ringrazio l’allenatore per la fiducia. Non giocavo da tanto dall’inizio, mi manca un po’ la routine. L’importante sono i tre punti. Potevamo essere più killer e cinici, ma va bene: sono stato anche un po’ sfortunato per la rete annullata. Dobbiamo alzare ancora di più l’asticella. Abbiamo tutto nelle nostre mani, dobbiamo essere concentrati e vincere le prossime due partite. Ci giochiamo tantissimo”.

Come il Pipita—  

Scusate l’attesa. Non che Spalletti e la Juventus non avessero avvertito l’assenza del loro centravanti, ma Vlahovic sta facendo il massimo per aumentare il rimpianto di quello che sarebbe potuto essere con lui al centro dell’attacco nei mesi scorsi. DV9 ha segnato sei gol prima dell’infortunio e due dal rientro di fine marzo. Esattamente come Jonathan David nell’intera stagione e sei in più di Lois Openda. Dusan non aveva mai fatto gol così rapidamente e nemmeno la Juventus aveva esultato dopo così pochi secondi. Firma pesante e da record. Battuto il primato dei 18 secondi di Arturo Vidal, uno dei grandi protagonisti dei primi scudetti dell’era Conte-Allegri, e raggiunto il Pipita Gonzalo Higuain a quota 66 reti con la maglia bianconera. Senza contare che Dusan al Via del Mare ha sbloccato il risultato per la 26esima volta da quando è a Torino.

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E il rinnovo?—  

Numeri che torneranno d’attualità nei prossimi incontri per il rinnovo tra l’ad Damien Comolli e Milos, il padre rappresentante di DV9. La distanza economica ha rallentato i discorsi, però la partita non è ancora chiusa del tutto e i gol Champions magari aiuteranno a scongelare la situazione. Bayern, Barcellona e Milan permettendo.