Il tecnico chiede una prova diversa rispetto a quella con il Sassuolo: fuori il portoghese, torna Pulisic in coppia con l’ex Feyenoord
10 maggio – 08:33 – MILANELLO (VARESE)
Massimiliano Allegri cambia. Nella gara di stasera contro l’Atalanta il tecnico di Livorno è pronto a varare una formazione diversa per sei undicesimi rispetto a quella che è stata sconfitta domenica a Reggio Emilia. Al Milan serviva una scossa e, se le indicazioni della seduta di ieri pomeriggio saranno confermate questa mattina (quando la squadra proverà a Milanello le palle inattive), scossa… sarà. L’obiettivo è tenere il Diavolo in zona Champions, rispondendo alla vittoria di ieri sera della Juventus a Lecce e tenendo a distanza la Roma, oggi impegnata a Parma. Per pensare al futuro ci sarà tempo dopo il 24 maggio, ma intanto Max ha ribadito che vuole restare sulla panchina rossonera anche la prossima stagione. Meglio naturalmente se con la qualificazione alla Champions.
Mosse—
Martedì Allegri aveva detto alla squadra che avrebbe fatto le sue scelte in base agli allenamenti della settimana. Evidentemente qualche spunto interessante le sedute a Milanello gliel’hanno dato. Era scontato il cambio dello squalificato Tomori con De Winter: il belga comporrà il terzetto difensivo insieme a Gabbia e Pavlovic, con il serbo che è entrato nel mirino del Manchester United. I cambiamenti maggiori però saranno negli altri due reparti: in mezzo fuori Fofana e Jashari, dentro Loftus-Cheek come mezzala destra e Ricci in cabina di regia. Soprattutto per lo svizzero non si tratta di una bocciatura, ma della constatazione che, avendo giocato così poco in questa stagione a causa dell’infortunio e della presenza di Modric (stasera ancora indisponibile e spettatore), necessita di tempo per tornare al top della condizione. E in questo momento il Diavolo non ha… tempo per aspettare nessuno perché bisogna arrivare tra le prime quattro. In mediana ci sarà anche l’avvicendamento sulla corsia di sinistra tra Bartesaghi ed Estupinan, che ha sofferto contro il Sassuolo. Confermati rispetto a sette giorni fa Saelemaekers e Rabiot. E in attacco? Spazio per la “nuova” coppia Gimenez-Pulisic. O almeno il messicano e l’americano sono stati provati pure ieri. Se la notte non spingerà Max a una riflessione profonda, stasera dal primo minuto toccherà a loro due, con Leao in panchina. Per il portoghese, reduce da prestazioni deludenti e fischiato dai suoi tifosi, si tratta di un segnale inequivocabile. Gimenez e Pulisic sono stati titolari nella prima parte di stagione quando sono arrivate le vittorie con Udinese e Napoli e il pareggio con la Juventus. L’obiettivo è avere una squadra con carattere, che non sbagli l’approccio al match come successo al Mapei Stadium. L’ex allenatore della Juventus in settimana ha picchiato più volte su questo tasto: vuole un Milan arrabbiato, e che non commetta errori come troppe volte è successo dopo il derby vinto l’8 marzo.
Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese
Futuro—
Stavolta Max non si è dilungato sulle mosse da fare in vista del 2026-27, ma comunque un concetto lo ha ribadito: «La cosa più importante per me – ha detto in conferenza stampa – sono le prossime tre partite e il prossimo anno. Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile. Quando con i dirigenti abbiamo fatto incontri e riunioni c’è sempre stato un confronto dove ognuno ha detto la sua. Non si può essere sempre d’accordo, ma l’importante è lavorare per il bene del Milan perché da qua sono passati in tanti. Il club però è sempre rimasto. Con la sua storia e il suo dna vincente. Gli obiettivi personali vanno messi da parte: conta solo la qualificazione alla Champions». Entrare tra le prime quattro vuol dire avere a disposizione un bel gruzzolo di milioni da investire per costruire una rosa più forte e più competitiva rispetto a quella attuale. Lasciarsi alle spalle almeno due tra Juventus, Roma e Como, però, sarà possibile solo se il Diavolo si sbloccherà e tornerà quello del girone d’andata. «L’aspetto mentale è quello che conta e non bisogna sprecare energie nervose. Ci vorrà coraggio perché l’Atalanta vuole tenersi il settimo posto e mi aspetto una sfida complicata: iniziamo un mini campionato di tre partite e, anche se abbiamo un piccolo vantaggio sulla quinta, non possiamo permetterci errori. Quando i risultati non sono positivi è normale che non si possa sorridere, ma sta a noi invertire la tendenza». Proverà a farlo rivoluzionando la squadra. È il momento della verità e Allegri da stasera vuole delle risposte. Meglio se insieme ai punti che servono per tornare in Europa dall’ingresso principale, quello della Champions.
© RIPRODUZIONE RISERVATA