Gli Stati Uniti attendono da venerdì la risposta da parte dell’Iran alla loro ultima proposta di pace per chiudere la guerra, mentre la fragile tregua regge. Sabato 9 maggio, il presidente Donald Trump ha ribadito di “aspettarsi di avere notizie molto presto” da Teheran, ha passato buona parte della giornata al LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia, presso il Trump National Golf Club Washington Dc, ed è tornato ad attaccare l’Italia. Su Truth, il suo social media, ha postato, tra l’altro, diverse foto del green, altre del restauro della grande vasca di fronte al Lincoln Memorial e alcuni attacchi contro l’ex direttore dell’Fbi James Comey, suo acerrimo nemico, che andrà a processo il 15 luglio, chiamato a rispondere dei nuovi capi d’accusa penali per aver minacciato il tycoon. Il tutto intervallato da altre immagini “bellicose” generate con l’IA. Nel frattempo, sempre sabato, gli sforzi diplomatici hanno registrato la visita negli Usa del premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, impegnato negli incontri a Miami con l’inviato di Trump, Steve Witkoff, e il segretario di Stato Marco Rubio, all’indomani dei colloqui avuti alla Casa Bianca con il vicepresidente JD Vance. Il Qatar svolge un ruolo di mediazione primario.