LECCE – Un gol convalidato, due annullati, altri sfiorati. La marcatura lampo di Vlahovic è valsa la vittoria che la Juventus cercava per legittimare le ambizioni di un posto Champions League, ma è solo un caso se il tabellino si sia mosso solo una volta.
Un successo di misura quello della squadra di Spalletti, comunque meritato, al cospetto di un Lecce ha fornito una buona prestazione, soprattutto a livello mentale e di tenuta del campo. Diversi errori tecnici, accentuati dalla caratura dell’avversario, hanno segnato la partita dei giallorossi, ma la condizione psicofisica è apparsa rassicurante in vista delle ultime due giornate di campionato nelle quali i salentini affronteranno il Sassuolo in trasferta e il Genoa in casa. La certezza netta è che i Falcone e compagni saranno padroni del loro destino, anche una volta che sarà acquisito il risultato tra Cremonese e Pisa.
La partita tra Lecce e Juventus ha preso subito la forma di una giostra delle emozioni: il gol di Vlahovic dopo 11 secondi, la parata di Di Gregorio su una conclusione ravvicinata ma approssimativa di Cheddira al 3’, il gran tiro di Conceicao che un minuto dopo si è stampato sul palo e il salvataggio di Falcone su Vlahovic al 6’. Una partenza esageratamente accelerata che ha lasciato progressivamente spazio a una fase interlocutoria, senza chiare occasioni da rete, fino al 39’ quando l’attaccante serbo ha preferito la soluzione personale, terminata poi fuori dallo specchio della porta, al passaggio per l’accorrente Conceicao, che aveva rubato il pallone a un supponente Tiago Gabriel.
L’inizio del secondo tempo è sembrato riproporre lo stesso sprint iniziale, ma il gol di Vlahovic al minuto 48 è stato invalidato per un’iniziale posizione di fuorigioco dell’attaccante serbo che, suo malgrado, è stato determinante anche per l’annullamento, per lo stesso motivo, del gol di Kalulu al 59’. Il Lecce intanto aveva sprecato una ottima occasione con Cheddira che, ben servito rasoterra da Pierotti, aveva strozzato la deviazione verso la porta.
Con l’inserimento di Jean per Ngom, al minuto 62, Di Francesco è passato al 3-5-2 per poi procedere sul solito solco delle sostituzioni ruolo per ruolo: prima Helgason per un affaticato Veiga (che era intanto avanzato sulla linea di centrocampo), poi Camarda per Cheddira e N’Dri per Banda al minuto 75. La partita ha continuato ad alimentarsi di fiammate: al minuto 79 i giallorossi sono andati vicini con l’esterno ivoriano, la cui conclusione di sinistro si è spenta sull’esterno della traversa, ma anche i bianconeri, subito dopo, si sono resi pericolosi con Holm, sugli sviluppi di un corner.
Proprio nell’ultima azione della gara Falcone ha evitato per due volte il gol, respingendo prima su Boga e poi su Zhegrova che erano entrati in campo all’83’ (con anche Openda per Cambiaso) per ridare vivacità a una squadra che, in modalità risparmio energetico, Spalletti temeva potesse subire la beffa in extremis.
Il tabellino di Lecce-Juventus 0 a 1
LECCE (4-2-3-1): Falcone (cap.); Veiga (70’ Helgason), Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Ngom (62’ Jean); Pierotti, Coulibaly, Banda (75’ N’Dri); Cheddira (75’ Camarda). Allenatore: Di Francesco
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (83’ Openda); Locatelli (cap.), Koopmeiners; Conceicao (83’ Zhegrova), McKennie (86’ Gatti), Yldiz (83’ Boga); Vlahovic (77’ Holm). Allenatore: Spalletti
Marcatori: 1’ Vlahovic
Ammoniti: 80’ Conceicao, 82’ Jean
Arbitro: Colombo; assistenti Imperiale e Cecconi; quarto ufficiale: Tremolada
Var: Mariani; assistente Var: Mazzoleni
<!?php if ( SF_DOMAIN == ‘citynews-bruxellestoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-cagliaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-sassaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-tarantotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-viterbotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-ferraratoday’ ): ?>
<!?php endif; ?>
5 minuti di lettura