di
Marco Bonarrigo
Si chiude l’avventura bulgara del 109° Giro d’Italia. Nel percorso da Plovdiv a Sofia, 175 chilometri con un Gp della Montagna, vince in una volata a 3 Maigner su Milan. Domani riposo, si riparte martedì dalla Calabria
Una sulla carta banale tappa per velocisti può anche essere meravigliosa. Lo è stata la terza frazione del Giro d’Italia 109, l’ultima in terra bulgara, da Plovdiv a Sofia. Lo è stata per la folla incredibile lungo il percorso e soprattutto sul traguardo di Sofia, dove un evento sportivo di questa portata non si era mai visto.
Lo è stata perché la fuga dei «soliti tre» cacciatori di punti (Tarozzi, Sevilla e Tonelli che puntavano a traguardi intermedi e maglia di miglior scalatore) è stata ripresa a soli 500 metri dal traguardo, con un boato di delusione del pubblico che sperava in quella che sarebbe stata l’impresa del Giro.
E lo è stata (purtroppo per noi) perché il giovanissimo francese Paul Magnier in maglia ciclamino ha beffato per la seconda volta Jonathan Milan con una micidiale rimonta negli ultimi cinquanta metri, con il friulano ancora una volta troppo lasciato solo nel tratto finale dai compagni della Lidl Trek. L’uruguaiano Guillermo Silva si tiene stretta la sua maglia rosa.
Domani il primo giorno di riposo con il trasferimento in Italia: il Giro riprende martedì con la 4ª tappa Catanzaro-Cosenza di 138 km.
10 maggio 2026 ( modifica il 10 maggio 2026 | 17:06)
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