Mestre, 10 maggio 2026 – Violentata in casa a 17 anni e i sospetti sarebbero su un coinquilino della giovanissima mamma. Massimo riserbo sulle indagini condotte dai carabinieri dopo la denuncia della vittima minorenne. E’ successo a Mestre, nell’appartamento che la giovane condivide con altre persone insieme al compagno e al figlioletto di appena tre mesi.
La vittima è una giovanissima mamma
La vittima della violenza sessuale è una ragazza bengalese e una volta scattato l’allarme i militari dell’Arma di Venezia si sono immediatamente messi al lavoro per delineare i contorni di questa drammatica vicenda.
Le indagini
Le indagini sono in corso e gli investigatori hanno mantenuto il massimo riserbo, anche se, a quanto trapela, l’autore della violenza potrebbe essere proprio un uomo coinquilino della giovane.
Cisint: “Vittima dell’Islam radicale”
“Un episodio inaccettabile, uno stupro vergognoso che ha avuto come preda una diciassette bengalese. Un’altra vittima della violenza dell’Islam radicale e probabilmente del sistema marcio basato sulle ospitalità. Lo stesso schema che ho già visto a Monfalcone. Una minorenne bengalese già con figli: mi chiedo, una sposa bambina?”. Così Anna Cisint, già sindaca di Monfalcone (Gorizia), sulla 17enne violentata a Mestre.
“Stuprata dall’ospite anche lui islamico”
Per Cisint e il capogruppo della Lega Venezia Alex Bazzaro, la giovane sarebbe stata “stuprata dall’ospite, anche lui islamico, presenza dietro alla quale spesso si nasconde un mercato nero di subaffitti illegali e posti letto abusivi. Un mercato islamico dell’orrore, dove la donna viene doppiamente svenduta: prima come sposa e madre a soli 17 anni, poi in pasto agli ‘ospiti’ abusivi”. Secondo i due esponenti leghisti “per loro la donna vale zero, un oggetto da mercificare. Questa è la pseudo-cultura che la sinistra vuole portare anche in Comune Venezia. Per noi questi soggetti devono essere reimpacchettati e spediti da dove sono venuti”.