Gli uomini di Vanoli con il punto conquistato contro la squadra di De Rossi strappano la permanenza in Serie A. Ma i tifosi non dimenticano la stagione sofferta
Missione compiuta: la Fiorentina conquista il punticino dell’aritmetica salvezza, ma le buone notizie finiscono qui, perché la sfida con il Genoa ha offerto in verità pochissimo sul piano dello spettacolo. “Fate ridere”, dice il coro del Franchi nei minuti finali di gara, con la prova della squadra di casa accolta da fischi e insulti ai giocatori, con una contestazione durissima che non ha salvato nessuno. Uno spettacolo imbarazzante, quello che si è visto in campo. Meglio gli ospiti alla distanza, più propositivi della squadra di Vanoli: un solo tiro in porta per i viola e il dato non è casuale. De Rossi, senza più obblighi di classifica, ha fatto esperimenti (ragionati), riproponendo Amorim in mezzo al campo al fianco di Frendrup e lanciando Zatterstrom a sinistra in difesa, con lo svedese alla prima da titolare. Vanoli presenta a sorpresa Braschi titolare (per la punta della Primavera solo otto minuti in Conference a marzo e un tempo all’Olimpico contro la Roma, dove aveva debuttato lunedì scorso) nel tridente offensivo con Parisi che torna dal primo minuto. Mandragora preferito a Brescianini in mezzo, mentre Kean è in tribuna. Novità anche nel Genoa, dove anche De Rossi lancia nell’undici iniziale lo svedese Zatterstrom (un minuto in campo sino ad oggi) al posto di Vasquez.
grande sonno—
Primo tempo a basso ritmo, su un fronte e sull’altro, con il Genoa che prova in avvio a sorprendere la Viola entrando a sinistra, dove Dodo soffre parecchio in fase difensiva su Vitinha. La squadra di De Rossi è ben organizzata in mezzo sull’asse Amorim-Frendrup, ma non riesce quasi mai a rendersi pericolosa, a parte un colpo di testa di Ostigard quasi allo scadere di metà gara, sul quale De Gea è attento. La squadra di Vannoni prova a sfruttare qualche fiammata di Solomon, ma al di lòà della volontà sino all’intervallo è una prestazione volenterosa ma scolastica, nelle rare occasioni in cui la manovra permette alla squadra di casa di affacciarsi dalle parti di Bijlow. Dodo, sempre lui, pasticcia su una palla vagante asl limite dell’area genoana, ma calcia altissimo.
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poche occasioni—
La ripresa va a fiammate. Ranieri colpisce di testa, tiro a lato, Vitinha avvia un contropiede rossoblu a bassa velocità, e De Gea sventa, ma poi il portiere viola sbaglia sul portoghese, con il numero uno poi bravo su Ekuban. Neppure i cambi alzano il ritmo. De Rossi inserisce Ekuban per Colombo, Vanoli sostituisce uno spento Braschi con Piccoli, poi Malinovskyi subentra ad Ekhator, l’esterno sinistro Ouedraogo esordisce al posto di Martin. In verità, la Fiorentina avrebbe nel finale la palla del vantaggio, ma Parisi colpisce Gosens, scatenando l’ira dei tifosi, prima che scoppi la contestazione. Brutta stagione, quella della Viola, ma il finale è amarissimo.
la partita—
Ai Viola manca solo un punto per ufficializzare la salvezza mentre il Genoa è già salvo. Una sfida particolare perché l’allenatore dei rossoblù De Rossi e fra i candidati ad allenare la Fiorentina il prossimo anno
La Gazzetta dello Sport
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