Volata finale

Fabio Di Giannantonio e Pedro Acosta sono stati protagonisti di un bellissimo duello nella fase finale del GP di Francia a Le Mans, che metteva in palio la quarta posizione. Acosta era rimasto a lungo in lizza per il podio, ma negli ultimi giri lo spagnolo della KTM ha perso una posizione dopo l’altra, venendo passato in successione prima da Jorge Martin e poi da Ai Ogura. Alla fine anche il portacolori della VR46 è riuscito a beffare lo ‘Squalo’, proprio all’ultima curva. Acosta però non ha preso bene questa sconfitta in volata e soprattutto il fatto che Di Giannantonio dopo aver completato la manovra si sia – secondo il #37 della KTM – “voltato a guardarlo”.

Uno sguardo di troppo

Le immagini trasmesse in tv davano l’impressione che il pilota della VR46 volesse più che altro controllare la posizione di Acosta per non rischiare di farsi beffare, ma Pedro, intervistato dai giornalisti spagnoli nel tradizionale media scrum post-gara, non è sembrato di animo comprensivo verso il rivale: “Non so se il risultato di oggi sia stato il migliore che avrei potuto ottenere – ha riconosciuto Acosta – forse il quarto posto lo sarebbe stato, ma pensavo che Di Giannantonio fosse più vicino di quanto non fosse in realtà e sono uscito più in difesa di quanto avrei dovuto“, ha ammesso Acosta.

“Questo mi si è ritorto contro perché [Di Giannantonio] mi ha superato alla fine. Chiaramente, non eravamo in grado di lottare per il podio con le Aprilia. Hanno imposto un ritmo spaventoso – ha confermato lo spagnolo – soprattutto Martín e Ogura che sono arrivati ​​da dietro. Dobbiamo essere realisti sulla nostra posizione e dobbiamo essere contenti perché è il mio miglior risultato a Le Mans da quando sono in MotoGP“.

Poi è arrivata la frecciata di Acosta a Diggia: “Il sorpasso? Insisto, pensavo che fosse più vicino, ma me lo ricorderò per la prossima volta. Nessuno mi supera guardandomi – ha aggiunto, riferendosi al fatto che l’italiano si sia voltato dopo averlo sopravanzato – ci rivedremo alla prossima gara“. L’appuntamento sarà a Barcellona, tra sei giorni, per la Sprint e i due, tra l’altro, al momento sono separati in classifica da appena un punto a vantaggio dell’italiano.