Certe serate di sport sembrano scritte da un regista amante della suspense, di quelli che si divertono a portare i protagonisti sull’orlo del baratro prima di regalare il lieto fine. L’ultima giornata del campionato di Serie C femminile è stata esattamente questo per la Pallavolo Civitavecchia: un film thriller durato oltre due ore, culminato in un’impresa che sembrava sfuggire di mano proprio sul più bello.
SCENARIO DA BRIVIDI. La classifica alla vigilia era chiara, quasi spietata: Civitavecchia quarta a 53 punti, Tibur Volley terza a 54. Con i primi tre posti validi per l’accesso ai playoff, le ragazze di coach Giovanni Guidozzi non avevano alternative: vincere contro la Lazio e sperare in un passo falso della Tibur, impegnata in contemporanea sul campo dell’Anguillara. Alle 18.30, fischio d’inizio al Palazzetto. Il primo set scorre via liscio: le rossoblu sono in controllo, la Lazio subisce il ritmo locale e il 1-0 sembra il preludio a una serata in discesa. Ma è qui che la trama si complica. Nel secondo parziale subentra un inspiegabile crollo psicologico; Civitavecchia regala punti, perde certezze e rimette in gioco le avversarie. Nel terzo set, la situazione precipita: il sestetto di Guidozzi sparisce letteralmente dal campo, lasciando spazio alle laziali che volano sul 2-1.
IL DRAMMA SPORTIVO TRA DUE CAMPI. Mentre sul parquet di casa le maglie rossoblù sembravano pesanti come il piombo, dagli spalti arrivavano notizie frammentate da Anguillara. Il chiacchiericcio in tribuna diventava un boato sordo: la Tibur, dopo aver vinto il primo set, stava crollando a sua volta, finendo sotto per 2-1. La frustrazione tra il pubblico di Civitavecchia era tangibile: l’occasione della vita era lì, servita su un piatto d’argento dalla sfortuna della Tibur, ma la squadra rossoblù non riusciva ad approfittarne. Nel quarto set, però, scatta qualcosa. È la scossa dell’orgoglio. Le ragazze di Guidozzi ritrovano il filo del gioco, trascinate da un pubblico che, seppur provato dalla tensione, inizia a spingere ogni pallone oltre la rete. Arriva il pareggio: 2-2. Si va al tie-break.
APOTEOSI AL QUINTO SET. L’ultimo set è una bolgia. Ogni punto rossoblù viene salutato da un urlo liberatorio. Dopo oltre due ore di battaglia fisica e mentale, l’Asp chiude la pratica sul 3-2. Al fischio finale esplode la festa: la notizia della sconfitta definitiva della Tibur conferma il sorpasso. La Pallavolo Civitavecchia chiude la regular season al terzo posto con 54 punti. Coach Giovanni Guidozzi viene immortalato dalle telecamere esausto, quasi svuotato dalle emozioni di una partita infinita, tanto da chiedere qualche minuto di silenzio per riprendere fiato prima di concedersi ai taccuini. « È stata un’altalena di emozioni. Dopo un buon inizio siamo andati in grande difficoltà nel secondo e terzo set; sembrava tutto perso e guardavamo con ansia al risultato della Tibur. Fortunatamente nel quarto siamo ripartiti con coraggio e da lì non c’è stata più partita. Questo è il traguardo di un percorso iniziato due anni fa: un obiettivo enorme per un gruppo non ancora del tutto strutturato. Voglio lodare la prova fenomenale in battuta di Miriam Mobili, l’ottimo ingresso di Coppola e Di Luca e il grande campionato di Elena Paolini. Un ringraziamento speciale va ad Andrea Cernicchiaro, fondamentale nel supporto tecnico. Siamo un gruppo vero e questa soddisfazione è tutta merito delle ragazze».

E ORA IL BELLO: C’È IL DERBY NEI PLAYOFF. Archiviata la festa, non c’è tempo per riposare. Il terzo posto spalanca le porte dei playoff, che inizieranno già questo fine settimana. La Pallavolo Civitavecchia parte senza i favori del pronostico, con l’obiettivo dichiarato di fare esperienza, ma il tabellone ha regalato alla città il regalo più atteso: il derby con la Cv Volley. Sarà un weekend di fuoco per la pallavolo locale; un confronto che promette di entusiasmare la città e far gioire tutti gli addetti ai lavori. Se il buongiorno si vede dal “thriller” di sabato, ci attende una post-season da togliere il fiato.
(Foto Enrico Paravani)
©RIPRODUZIONE RISERVATA