2026-05-10 19:39:15
Legale Sempio: «Biglietto con ‘assassino’ è scaletta per spettacolo»
«L’appunto che inizia con la scaletta ‘cucina, sala, tv’ e finisce con la parola ‘assassino’ era un appunto preso da Sempio funzionale a un breve contributo audio per lo spettacolo ‘La fabbrica degli innocenti’»: è quanto ha spiegato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, aggiungendo che «si tratta lo dico con chiarezza dell’ennesimo travisamento dei fatti e della prova». Quel foglietto è stato buttato in un sacco dell’immondizia lontano da casa perchè «dietro l’Ipercoop dove peraltro lavorava, si poteva buttare il sacco dell’immondizia come indifferenziata». Cataliotti ha spiegato che era stato chiesto a Sempio di «riprodurre un audio che rappresentasse il momento in cui aveva scoperto di essere indagato per l’ennesima volta e lui nella scaletta aveva raccontato che era in cucina, aveva visto la televisione, aveva sentito il cane abbaiare e aveva visto fuori di casa i giornalisti che lo accusavano del’assassinio» «Abbiamo tutti gli audio che comprovano che la lettura giusta di questo appunto è esattamente questa», aggiunge, spiegando che «il motivo per cui ha buttato l’immondizia non dietro casa ma dietro l’Ipercoop dove peraltro lavorava è perché dietro l’Ipercoop si poteva buttare il sacco dell’immondizia come indifferenziata e a quel compattatore Sempio aveva accesso in quanto dipendente». «Tutto ciò – ha concluso il legale – per dimostrare come ogni singola prova meriti di essere vagliata razionalmente e prima sottoposta al vaglio e alle controdeduzioni del difensore prima di essere presa per buona».
2026-05-10 18:14:36
Ris: «L’arma che uccise Chiara lavata o avvolta in asciugamani»
Nelle Blood pattern analisys (BPA) condotta dl Ris di Cagliari si ritiene che l’arma o le armi che hanno ucciso Chiara Poggi siano state lavate accuratamente o messe in uno zaino o in un asciugamani, tanto che fuori di casa non hanno lasciato tracce di sangue. «Com’è noto l’abitazione della famiglia Poggi è costituita da una villetta unifamiliare circondata da giardino con un muro perimetrale e separazione dalla strada pubblica e dalle abitazione confinanti – scrivono i carabinieri del Ris – Gli elementi informativi raccolti negli atti a disposizione del CTI non hanno mai evidenziato la presenza di segni di effrazione sugli infissi esterni dell’immobile». Per i consulenti della Procura, «tale circostanza rende pressochè acclarato che la vittima abbia aperto quanto meno la porta d’ingresso dell’abitazione al proprio aggressore e quindi lo stesso abbia avuto accesso alla casa attraverso il portone d’ingresso». «Altresì – considerano i carabinieri del Ris – sul percorso contrario di uscita dell’aggressore risulta di rilievo l’assenza pressoché totale di macchie ematiche che, almeno per quanto riguarda l’arma o le armi utilizzate, sicuramente abbondantemente imbrattate di materiale ematico, se trasportate all’esterno avrebbero necessariamente lasciato una serie di macchie». «Al contrario non vi è traccia di tutto ciò a partire da prima della soglia del portone tanto da far ipotizzare che le armi siano state lavate con estrema attenzione prima di uscire o siano state riposte in un contenitore (es. zaino avvolte in asciugamani o simili)», concludono.
2026-05-10 17:57:23
I pm: la responsabilità di Sempio sgretola quella di Stasi
Nella relazione sulle risultanze investigative lette il 6 maggio all’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, i pm di Pavia hanno sostenuto che «l’emersione delle responsabilità di Andrea Sempio si intreccia indissolubilmente con lo sgretolamento della responsabilità di Alberto Stasi». I pm sottolineano anche «evidenti omissioni» negli atti della sezione di Pg della Procura di Pavia nell’indagine precedente a carico di Sempio del 2017 conclusasi con l’archiviazione.
2026-05-10 16:57:23
Procura: «Sempio ossessionato da sesso non consenziente»
Dalle analisi del materiale sequestrato ad Andrea Sempio emergono «ricerche online di materiale violento ed estremamente disturbante, ricerche su modalità di aggressione sessuale, immagine reiterate di stupri ed azioni atroci contro le donne, dalle quali traspare odio riempito di orrore». E’ quanto scrivono i pm Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza nell’atto d’accusa letto ad Andrea Sempio nel corso dell’interrogatorio che si è svolto mercoledì scorso. Inoltre, aggiungono i pm, «tali ricerche ed immagine risultano usate per alimentare fantasie di tortura ed associate a eccitazione sessuale legata alla violenza». Dalla lettura delle sue numerose agende e quaderni, ai pm pare «evidente come tale ossessione del sesso, e in particolare del sesso non consenziente, non sia legata soltanto a fantasie o sogni dell’indagato, posto che lo stesso in diverse occasioni la accosta alla sua vita e alle sue esperienze» I file word presenti nel suo computer, «dimostrano come l’indagato non abbia alcuna remora alla possibilità di ‘prendere una donna con la forza perché la desidera’, considerando la morte della vittima semplicemente come un eventuale effetto collaterale». «E’ ovvio – concludono i pm – che tali elementi non sono prova in sé dell’agito omicidiario ma possono corroborare e rafforzare la lettura complessiva del fatto storico, già delineato sulla base di elementi oggettivi e indipendenti».
2026-05-10 16:56:33
Procura: «Nuovi elementi smontano ‘movente pornografico’ di Stasi»
I pm di Pavia, nel leggere interamente le accuse nei confronti di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, gli hanno reso noto durante l’interrogatorio del 6 maggio, che da questa indagine «sono emersi nuovi elementi che destituiscono di qualsiasi fondamento il ‘movente pornografico’ in capo a Stasi e per contro forniscono solidi elementi sul tentativo dell’approccio sessuale di Sempio». «L’attività investigativa svolta nel presente procedimento ha fatto venire alla luce circostanze ed elementi fattuali del tutto nuovi rispetto alle indagini dell’epoca e rispetto ai procedimenti successivi», finiti in archivio.
2026-05-10 16:43:06
Pm: «Chiara aprì la porta a Sempio, lui ha provato a cancellarla con furia»
«A fronte del rifiuto di Chiara di vederlo, Sempio si è recato direttamente a casa della vittima che lo ha fatto entrare in casa, senza preoccuparsi del fatto di essere in pigiama né tantomeno di possibili rischi». È la conclusione a cui giunge la Procura di Pavia che sostiene la colpevolezza di Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi. Il movente è «Il rifiuto di un approccio sessuale, maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati», ossia della ventiseinenne e dell’allora fidanzato Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio di Garlasco. Per i pm «da quel rifiuto inaspettato nasce una reazione esplosiva improvvisa, che si accende quando la vittima lo scaccia e tenta di sottrarsi, trasformando quella tensione crescente in uno scontro fisico. E in quella deriva improvvisa che l’aggressione diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta». Conclusioni messe nere su bianco e lette all’indagato che lo scorso 6 maggio ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Contro il 38enne, per chi indaga, c’è il Dna (linea paterna) compatibile con quello trovato sulle unghie della vittima, l’impronta 33 che avrebbe lasciato quando si è sporto sulle scale della cantina, l’assenza di un alibi a partire dalle 9.12 di quel 13 agosto 2007 e quegli scritti, le ricerche on line, i post che «restituiscono i tratti di una persona ossessionata dal sesso violento, frustrata dalle esperienze giovanili, del tutto irrispettosa della dimensione personale femminile».
2026-05-10 16:27:52
Procura: «Da Sempio annientamento furioso di Chiara»
Per la Procura di Pavia, dopo il rifiuto di Chiara Poggi dell’approccio sessuale da parte di Andrea Sempio, ci fu da parte dell’uomo «un’aggressione che diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e la testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta». I pm di Pavia l’hanno contestato all’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco nell’interrogatorio del 6 maggio nel quale Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere.