Il confronto della traccia 33 attribuita ad Andrea Sempio sulla scala della cantina di casa Poggi cominciò “una volta identificate le 15 minuzie presenti sull’impronta palmare”. Non solo il confronto ebbe esito positivo dall’analisi separata dell’ufficiale del Ris di Messina Giampaolo Iuliano e del dattiloscopista Nicola Caprioli ma, per un’ulteriore conferma, se ne occuparono i due analisti di laboratorio più esperti della Sezione Impronte del Ris di Roma, rispettivamente con 35 e 25 anni di attività di servizio nell’ambito dell’identificazione dattiloscopica. La verifica dei due analisti ausiliari restituì “ancora una volta, esito positivo con l’impronta palmare destra di Andrea Sempio”. Sono gli stessi Iuliano e Capriolo, consulenti della procura, a scriverlo, rispondendo alle critiche dei consulenti di parte nella relazione allegata all’avviso di chiusura delle indagini per l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi nella nuova inchiesta pavese.