Principi cooperativi e futuro: sono queste le parole che hanno contraddistinto l’assemblea dei soci della Cooperativa Agricola Cesenate, azienda leader mondiale del settore sementiero che associa più di 2.200 aziende agricole in otto regioni italiane. Svoltasi nella Sala della Cooperazione, all’interno dello stabilimento centrale di Cesena, alla presenza di circa novecento tra soci, dipendenti, collaboratori e stakeholder, l’assemblea ha deliberato il rinnovo del consiglio di amministrazione per fine mandato, segnando un importante momento di rinnovamento per l’organizzazione, con sei nuove entrate.
“Quello che sta succedendo non lontano da noi provoca ansia – ha esordito il presidente Cac, Giovanni Piersanti – tutto avremmo pensato meno che con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale si sarebbe verificato un calo drastico dell’intelligenza e della sensibilità umana. A questo proposito voglio riportare le parole di mio padre, che in famiglia ci ricordava come solo in tempi di pace avevamo avuto la possibilità di acquistare la terra su cui ancora oggi lavoriamo”.
Il saluto dopo 18 anni
Di grande emozione il momento di congedo del presidente, dopo diciotto anni di presidenza: “Cac è diventata la mia vita, e questi anni sono volati: abbiamo fatto investimenti importanti e scelte coraggiose ma assennate, sempre nell’ottica di una crescita aziendale solida, nel segno di responsabilità e innovazione”.
Ringraziando il consiglio di amministrazione uscente per il lavoro svolto, Piersanti ha identificato l’intergenerazionalità come il valore portante della sua decisione: “Sono sicuro che il nuovo consiglio designerà un presidente in grado di portare avanti i nostri valori con capacità ed entusiasmo. Il mio suggerimento corrisponde ai princìpi che mi hanno guidato in questi anni: non perdere mai di vista la solidarietà e lasciare un’azienda migliore di come l’abbiamo trovata”.
Il rinnovo del consiglio di amministrazione rappresenta quindi un’evoluzione naturale, che coniuga la solidità dei valori storici di Cac con una visione orientata al futuro, in un contesto in cui la cooperazione e la vicinanza al territorio continuano a essere pilastri fondamentali per la Cooperativa. Il nuovo consiglio si pone quindi l’obiettivo di proseguire nel percorso di crescita, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Una visione sottolineata anche dagli interventi isitituzionali di Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, Francesca Lucchi, consigliera regionale Regione Emilia-Romagna e Sara Guidelli, direttrice generale Legacoop Agroalimentare.
Il bilancio chiude in positivo
La mattinata del 10 maggio ha visto anche l’approvazione del bilancio d’esercizio 2025. Sebbene un andamento stagionale particolarmente difficoltoso segnato dalle instabilità climatiche, il bilancio chiude in positivo con un fatturato per la Cooperativa Agricola Cesenate di oltre 50 milioni di euro e una liquidazione in campagna di quasi 30 milioni di euro. Il fatturato consolidato dell’intero Gruppo supera i 96 milioni di euro. Come sottolineato dal responsabile amministrativo Davide Crociati, la Cooperativa nel 2025 ha inoltre chiuso il ciclo di investimenti 2023-2025 pari a 30 milioni di euro.
Un anno importante per la Cooperativa Agricola Cesenate, contraddistinto dall’impegno ormai consolidato nella soddisfazione dei clienti mediante la soddisfazione di Soci, dipendenti e collaboratori. In questa ottica gli investimenti Cac non puntano solo alla stabilità patrimoniale e alle sostenibilità ambientale, ma anche a una visione di impresa che mette sempre al centro la persona. In questo senso è stata inaugurato il servizio di ristorazione aziendale, completamente a carico della Cooperativa: i primi dati testimoniano una fruizione del servizio di oltre il 70% dei dipendenti. Sono stati inoltre riallineati gli orari di lavoro – per permettere una migliore conciliazione vita privata e professionale – ed è stato rafforzato il contratto integrativo aziendale delineando un sistema più attento, equo e sostenibile.
La mattina è terminata con l’intervento di Paolo Lucchi, presidente Legacoop Romagna. “Cac in questi anni ha avuto la capacità di interpretare in modo vincente il cambiamento. La Cooperativa ha messo in campo le proprie capacità per affrontare le sfide di questi anni, a livello tecnologico, dirigenziale e lavorativo. Essere all’interno della Sala della Cooperazione permette di ricordare i cardini cooperativi: tutelare i Soci e il loro reddito, favorire la solidarietà, responsabilizzare i dirigenti. E questo, Cac lo fa da sempre. Voglio poi ricordare il lavoro svolto da Piersanti, un grande presidente che lascia una preziosa eredità da custodire”.
L’assemblea si poi è conclusa con il tradizionale pranzo sociale. “Abbiamo davanti a noi numerose sfide da affrontare – ha commentato infine Piersanti -. Gli anni passati sono stati difficoltosi e, dato il contesto geopolitico e climatico, non possiamo prevedere cosa succederà nei prossimi. Di un fattore però siamo sicuri: in campagna, storicamente, il futuro non è mai certo; l’unica vera certezza è arrivare preparati. Cac cerca di fare proprio questo, di strutturare un percorso solido guardando al futuro, non dimenticando mai i 78 anni di storia, esperienza e valori che ha alle spalle”.
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