Ci sono attrici che segnano un’epoca e altre che riescono a restare iconiche per sempre. Susan Sarandon appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Dagli anni ’70 a oggi, ha conquistato Hollywood con carisma, talento e scelte fuori dagli schemi, trasformandosi in molto più di una semplice attrice: un simbolo del grande cinema. Da Thelma & Louise a Piccole donne fino a Dead Man Walking – Condannato a morte, ogni ruolo ha consolidato il mito di una star che continua ancora oggi a dominare la scena.
Nel frattempo, Richard Gere costruiva il suo mito. Con un mix perfetto di carisma ed eleganza, è diventato uno dei volti più iconici di Hollywood, capace di passare senza sforzo dal romanticismo di Pretty Woman al dramma di Unfaithful – L’amore infedele, fino al fascino enigmatico di American Gigolo. Un’icona capace di restare fedele a se stessa mentre tutto intorno cambiava. E quando incrocia Susan Sarandon, non è mai un incontro casuale: è pura alchimia da grande cinema.

Luca Teuchmann//Getty Images
Nel corso degli anni, Susan Sarandon e Richard Gere hanno condiviso progetti che sono andati ben oltre il cinema. Da Shall We Dance (2004) a Arbitrage fino a Maybe I Do, ogni collaborazione era pervasa della loro intesa naturale, di quella chimica impossibile da recitare anche quando è scritta nel copione. E da lì, tra set, confidenze e anni di complicità, è nata molto più di una collaborazione: una vera amicizia.

Jamie McCarthy//Getty Images
Susan Sarandon (79 anni) ha raccontato così il suo rapporto con Richard Gere: «I nostri letti erano separati solo da una parete». Un dettaglio curioso che ha poi chiarito in un’intervista al programma Anderson nel 2012, quando le è stato chiesto se le piacesse lavorare con Gere: «Non farei un film con questo livello di intimità se non fosse con lui. È stato uno dei motivi per cui ho voluto farlo».
Alla domanda se avesse soggiornato nell’hotel di Gere, ha risposto con ironia: «Ci ho mangiato. Non ho soggiornato lì, perché ho una proprietà molto vicina a casa sua». E ricordando i tempi in cui vivevano vicini a New York, ha spiegato: «Eravamo all’ultimo piano di un edificio in cui le nostre camere erano collegate e poi c’era una terrazza che circondava tutto, quindi potevamo “prendere in prestito” zucchero o qualsiasi cosa servisse». Ridendo, alla domanda se avessero mai sentito qualcosa attraverso le pareti, Richard Gere ha risposto senza esitazione: «Costantemente».

Images Press//Getty Images
Senza dubbio, questa storia — un piccolo e irresistibile gossip hollywoodiano — dimostra quanto il loro legame sia stato determinante nel dare vita ad alcune delle interpretazioni più riuscite delle loro carriere. E viene quasi naturale sperare di rivederli insieme sullo schermo, prima o poi.
Related StoryRelated StoryRelated Story