La vittima, 43 anni, è ancora in pericolo di vita dopo essere stata colpita con un martello alla testa dal marito che è poi riuscito a fuggire. L’uomo indossava un braccialetto elettronico che si è però strappato prima di scappare. L’aggressione è avvenuta sabato 9 maggio in una frazione di Stroncone, piccolo comune a pochi chilometri da Terni
Proseguono le ricerche del marito della donna aggredita ieri sul bus a Terni. La vittima, 43 anni, è gravemente ferita dopo essere stata colpita a martellate mentre si trovava su un mezzo di linea in una frazione di Stroncone, piccolo comune a pochi chilometri dalla città umbra. L’aggressore è riuscito a fuggire a piedi facendo perdere le proprie tracce ma è stato identificato come marito della donna. Come emerso dalle indagini, l’uomo indossava il braccialetto elettronico per reati da “codice rosso” nei confronti della moglie ma se l’è strappato prima di scappare. Il dispositivo è stato trovato sul luogo del reato ed è ora al vaglio dei carabinieri diretti dal procuratore di Terni Antonio Laronga per verificarne il corretto funzionamento. Sul posto gli investigatori hanno trovato anche il martello usato per l’aggressione.
Vittima in pericolo di vita
La vittima, 44 anni nei prossimi mesi, lavora come badante nella zona di Terni. Si trova ancora ricoverata all’ospedale della città in rianimazione e in pericolo di vita. Il marito, 42 anni, è operaio: i due, originari del nord Africa, si erano sposati nel loro paese di origine e si erano poi trasferiti nel nostro Paese. L’uomo, che aveva ottenuto a febbraio il permesso di soggiorno, per lavoro era poi andato al nord Italia ma da circa un mese, dopo aver lasciato l’impiego, era tornato a Terni. Era incensurato fino all’arresto scattato nella notte fra il primo e 2 aprile scorsi, quando i carabinieri di Terni lo avevano fermato nella casa familiare per maltrattamenti e lesioni personali ai danni della moglie. In seguito all’arresto, il 42enne si era visto applicare la misura dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai congiunti, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
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Conducente sotto shock
La conducente dell’autobus diventato teatro dell’aggressione è una giovane di 25 anni, che lavora per una ditta privata di Terni. Subito sentita dagli investigatori presso il comando provinciale dei carabinieri di Terni, secondo quanto si apprende è profondamente scioccata dall’accaduto. La ragazza lavora nei trasporti da qualche anno, da quando cioè poco più che ventenne aveva ottenuto la patente di settore. In base alle prime ricostruzioni, la conducente quando si è accorta dell’aggressione in corso ha immediatamente fermato il mezzo e lanciato l’allarme.
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