Non c’è due senza tre. E mai come in questo caso il proverbio si è rivelato corretto. Prima i fatti del 25 marzo, quando un uomo completamente nudo ha percorso la circonvallazione della città, poi a distanza di un mese, a fine aprile, un altro episodio nel reggiano. Ora, per la terza volta in un mese e mezzo, un altro uomo nudo ha seminato il panico nelle strade reggiane, questa volta a Rubiera, nei pressi della rotonda Emiro. Preoccupazione e spavento tra i molti cittadini e automobilisti che hanno cercato di evitarlo mentre transitavano sull’arteria. L’uomo avrebbe anche urlato e ha poi raccolto i propri indumenti gettati precedentemente sulla strada, dopo aver addirittura effettuato una verticale. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della polizia locale dell’Unione Tresinaro Secchia, ma l’uomo si era già allontanato.
Alcune persone hanno subito diffuso su Facebook i video di quanto successo. Sul luogo si è portato anche il sindaco del Comune di Rubiera Emanuele Cavallaro: “Sono stato informato della situazione e sono giunto sulla via Emilia – ha detto il sindaco –. Al mio arrivo non è stato possibile individuarlo. Non conosciamo questa persona. Dalle informazioni raccolte, si è fermato scendendo da un’auto e avrebbe anche pronunciato delle parole con insulti”. Sono in corso accertamenti anche da parte dei carabinieri per individuare l’uomo. Molto utili saranno le immagini delle telecamere e le testimonianze dei presenti, compresi gli autori del video.
Ieri pomeriggio il sindaco Cavallaro, attraverso la sua pagina Facebook, ha poi lanciato un appello ai cittadini a fornire eventuali video dell’episodio: “Dalle prime preliminari – scrive Cavallaro – verifiche anche con le telecamere della zona, il soggetto che ha dato oscenamente spettacolo sulla rotonda dell’Emiro non è di Rubiera ma ha pensato bene di venire con la propria auto, una Volvo, a disturbare qui per poi tornarsene verso Reggio. Ringrazio chi mi ha segnalato la cosa: sono arrivato sul posto che questo se ne era già andato. Ho notato un’ambulanza che suppongo lo stesse cercando. Chiedo a chi avesse filmati di trasmetterli privatamente a me o alla polizia locale: così come sono non si possono pubblicare. Un video piuttosto puntuale lo abbiamo già. I materiali ci possono servire, ovviamente nel caso in cui non si proceda d’ufficio, per fare un esposto-denuncia ex art. 527, atti osceni, a carico del protagonista, con possibili aggravanti in considerazione del luogo. Non so questo dove pensasse di trovarsi, ma se crede di avere intimorito qualcuno o di poter sbertucciare la gente ha fatto un grosso errore”.
m. b.