Gli Usa monitorano le scorte residue di uranio arricchito dell’Iran
Gli Stati Uniti stanno monitorando le scorte residue di uranio arricchito dell’Iran e, «a un certo punto», se ne impadroniranno. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, in un’intervista diffusa domenica dal programma di news `Full Measure´ prima che fosse ufficializzata la risposta di Teheran alla proposta di pace Usa. Malgrado abbia sostenuto che l’intervento militare fosse finalizzato a garantire che l’Iran non potesse mai dotarsi di un’arma nucleare, vantandosi peraltro di aver bombardato i siti
nucleari del Paese la scorsa estate, il tycoon ha liquidato l’ipotesi secondo cui Teheran detenga ancora una quantità significativa di uranio, quasi idoneo a fabbricare ordigni bellici, materiale che, a detta degli ispettori internazionali,
sarebbe verosimilmente sepolto proprio in quei siti. Ad aprile Trump ha affermato di «non curarsi affatto» dell’uranio arricchito, in quanto situato a una profondità eccessiva nel sottosuolo. Nell’intervista diffusa domenica ha
ribadito che gli Stati Uniti stanno monitorando il sito, avvertendo che «se qualcuno dovesse avvicinarsi a quel luogo, ne verremmo a conoscenza e lo faremmo saltare in aria».