Forse in alcuni momenti della sua carriera non ha brillato per continuità, ma è chiaro che Joåo Cancelo debba essere considerato come un terzino di grande qualità, uno dei più forti della nostra epoca. A dirlo, molto semplicemente, sono le squadre in cui ha giocato: dopo le giovanili al Benfica, il passaggio al Valencia e una stagione in prestito all’Inter, il portoghese ha iniziato un Grand Tour che ha toccato Torino e la Juventus, Manchester (sponda City), Monaco di Baviera (ovviamente sponda Bayern) e infine Barcellona. Dopo è arrivata una proposta irrinunciabile dell’Al-Hilal, Arabia Saudita, ma poi il Barça e Flick hanno ripensato a lui. Il ritorno in Catalogna, quattro mesi fa con la formula del prestito, ha portato Cancelo a vincere la Liga da protagonista: 10 gare da titolare e 13 complessive da gennaio a oggi, con un gol segnato e tre assist serviti. Niente male, davvero niente male, per un giocatore che è rimasto per due anni fuori dal calcio d’élite.
Il punto è che questo successo in Liga, per altro arrivato grazie a una storica vittoria nel Clásico contro il Real Madrid per 2-0, ha trasformato Cancelo nel primo giocatore della storia capace di arrivare a vincere quattro dei cinque campioanti top in Europa, vale a dire La Liga, la Serie A, la Premier League e la Bundesliga. L’ordine esatto dal punto di vista temporale, nel suo caso, sarebbe questo: Serie A (Juventus 2019), Premier League (Manchester City 2021, 2022), Bundesliga (Bayer Monaco 2023) e infine La Liga (Barcellona 2026). Non si tratta dell’en plein dei cinque grandi campionati europei, naturalmente manca la Ligue 1, ma resta un record di tutto rispetto. Soprattutto perché, come detto, nessuno lo aveva mai centrato.
Da qui sorge la domanda: quale giocatore, invece, si è “fermato” a tre campionati vinti (ovviamente guardando alle leghe top) in tre Paesi diversi e, da qualche ora, non detiene più questo record? Risposta: Kinglsey Coman, Arjen Robben, Zlatan Ibrahimovic, Maxwell, Dani Alves, Arturo Vidal, David Beckham, Thiago Motta, Cristiano Ronaldo, Sami Khedira, Lucas Hernández, Martín Demichelis, Thierry Henry, Claude Makélélé, Eden Hazard. Sono un bel po’ di nomi, alcuni anche molto importanti, eppure nessuno a fare ciò che ha fatto Cancelo negli ultimi sette anni. Può sembrare un caso, ma in realtà come detto parliamo di un esterno difensivo di spessore, con doti importanti. È inevitabile pensarla così, al netto ovviamente dei pareri personali, anche perché altrimenti non avrebbe giocato, quasi sempre da protagonista, in squadre così forti. E, soprattutto, non avrebbe vinto con questa costanza, ovunque abbia messo piede.