Maxi operazione antimafia all’alba tra Foggia e il Gargano. La Squadra Mobile, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Bari e della Procura della Repubblica di Foggia, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ha eseguito arresti e perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta su omicidi di mafia, tentati omicidi ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

Ventuno misure cautelari

Nel dettaglio, gli investigatori hanno eseguito tre arresti per altrettanti omicidi, due tentati omicidi e ulteriori 18 misure cautelari legate a numerosi episodi di estorsione ai danni di imprenditori foggiani. Secondo gli inquirenti, le attività criminali sarebbero state compiute per agevolare la mafia foggiana e le sue batterie operative.

L’operazione è stata condotta dagli uomini della Sisco di Bari e della Squadra Mobile di Foggia, impegnati dalle prime ore del mattino anche in una vasta attività di controllo del territorio e perquisizioni.

Il duplice omicidio di Apricena

Tra gli arrestati figurano due presunti esponenti di spicco della mafia garganica, ritenuti coinvolti nel duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, assassinati ad Apricena il 20 giugno 2017. Un delitto maturato, secondo l’accusa, nell’ambito delle dinamiche criminali del territorio garganico.

Fermato il presunto killer di Stefano Bruno

Nel corso dell’operazione è stato inoltre fermato il manfredonia di 43 anni, Giuseppe Robustella presunto autore dell’omicidio di Stefano Bruno e del duplice tentato omicidio di Saverio Bruno e Pasquale Bruno, avvenuti a Foggia il 29 aprile scorso.

L’attività è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Foggia insieme al Nucleo Operativo del Reparto Operativo dei carabinieri di Foggia.

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