Si è conclusa la stagione regolare della LBA, con l’ultima giornata che ha definito la griglia dei playoff scudetto. Al primo posto, ma già lo si sapeva, chiude la Olidata Virtus Bologna; le “V Nere” vincono anche l’ultima di campionato, regolando, per 104-85, la Openjobmetis Varese costretta così a rimanere fuori dalla post-season. La Virtus tiene costantemente in mano le redini del confronto, con una decina di punti di vantaggio, per poi allungare fino al +19 conclusivo. Nei felsinei, 19 di Alston uscendo dalla panchina, con 5/12 dal campo, e 12 di Pajola (4/5), mentre ai lombardi non bastano i 30 di Nkamhoua, con 11/18 dal campo.

Nel primo turno della giostra scudetto, la Virtus incrocerà le armi con la Dolomiti Energia Trento, qualificata ai playoff grazie alla vittoria su Milano ed alla contemporanea sconfitta di Varese, proprio a Bologna. I trentini, infatti, battono l’Olimpia per 84-74, facendo arrabbiare il coach milanese Poeta, che così chiude in terza posizione. Alla EA7 Emporio Armani non bastano i 18 di Brooks, con 6/11 dal campo, ed i 12 di Bolmaro (4/7) di fronte ai 13 di Aldridge, con 3/5 da tre, ed ai 14 di Bayehe, entrambi uscendo dalla panchina. Complice la sconfitta, Milano affronterà nei quarti la Unahotels Reggio Emilia.

La sconfitta di Milano regala il secondo posto solitario alla Germani Brescia, agevolmente a bersaglio sulla già retrocessa Banco di Sardegna Sassari, peraltro salita in Lombardia priva di Thomas, Macon e Marshall, tenuti fuori per motivi disciplinari. Brescia domina dall’inizio alla fine, blindando i due punti già con il +26 di metà partita, poi corretto nel comunque largo 92-71 finale, portando cinque uomini in doppia cifra, con Rivers a 22, con 6/9 da tre, e Nunn a 15, con 6/10 dal campo. Nei sardi, 20 di Buie, con 5/9 da tre, e 14 a testa di Macglynn e Mezzanotte.

Nei quarti, la formazione di Cotelli incrocerà le armi con Trieste, sconfitta a Cremona dalla Vanoli, in una partita ricca di suggestione; è stata infatti l’ultima giocata dalla società lombarda, il cui titolo si trasferirà, nella prossima stagione, a Roma. La Vanoli saluta il proprio pubblico dopo 16 anni in Serie A con il successo in trasferta a Trieste, altra formazione che potrebbe cambiare sede. Nonostante i soli sette elementi a referto, la Vanoli vince per 94-89, con 19 di Anigbogu, con 6/10 dal campo, e 18 di Willis (7/16) e Battle, con 4/7 da tre. Nei padroni di casa 30 di Ramsey (12/16) e 19 di Ross.

L’altra formazione, oltre a Bologna, Milano e Brescia, che nei quarti avrà il vantaggio del fattore campo è l’Umana Venezia, che battaglierà con la Bertram Tortona, due squadre che curiosamente si sono affrontate proprio domenica. A spuntarla sono stati i piemontesi, con il punteggio di 78-75, tutto scritto nel quarto conclusivo, nel quale gli uomini di Fioretti stampano il parziale, di 30-20, che vale il +3 conclusivo. Un risultato che fa pensare ad un grande equilibrio nella serie che inizierà domenica prossima. A Venezia, che paga anche un rivedibile 13/25 ai liberi, non bastano i 13 di Cole (5/15) ed i 12 di Wiltjer (4/9), sterilizzati dai 20 di Vital, con 4/6 da tre, e dai 12 a testa di Hibb e Olejniczak.

Chiudono la stagione con un successo anche la Nutribullet Treviso e la Guerri Napoli, vittoriosa nella gara casalinga contro la Old Wild West Udine, altra compagine che poco aveva da chiedere al campionato. I friulani partono meglio, ma poi i partenopei prendono in mano la partita già nel secondo quarto, aumentando il proprio vantaggio con il trascorrere dei minuti, fino al largo 98-71 finale. Più della vittoria, a far sorridere i tifosi partenopei è l’annuncio, da parte di coach Repesa, dell’arrivo, per la prossima stagione, di John Petrucelli. Tornando alla partita, nella Guerri 17 di Faggian, con 7/10 dal campo, e 15 di Totè (7/11), 18 di Dawkins e 15 di Mekowulu per Udine.

Saluta con una vittoria anche Treviso, protagonista di un finale di stagione da copertina con sette vittorie nelle ultime otto giornate, ed una salvezza che ha del miracoloso. Gli uomini di Nicola, vero artefice dell’impennata di rendimento dei trevigiani, battono la Una Hotels Reggio Emilia di una sola lunghezza, dopo aver a lungo condotto con vantaggi in doppia cifra. Nella Nutribullet 16 di Croswell (6/8) e 14 di Macura (6/13), in casa Reggio Emilia, 20 di Barford (8/199 e 16 di Caupain (5/1).

Photocredits: Savino Paolella