di
Redazione Spettacoli

Il cantante è stato ospite di Mara Venier a «Domenica In», raccontandosi fra musica e vita privata

Fra musica e vita privata, ieri Biagio Antonacci si è raccontato a Mara Venier, ospite di «Domenica In» su Rai1, lasciandosi andare anche ad alcune confessioni sul suo rapporto con i genitori. «Grazie a loro mi sentivo sicuro sul palco – ha ricordato -. Mamma è stata il punto di riferimento della mia vita, è una donna moderna, mi seguiva in tournee anche con papà. Mi sentivo protetto da loro sul palco: tutte le paranoie che si fa un artista finiscono perché sai che lì c’è qualcuno pronto a difenderti, sai che salterebbero sul palco per te. Lui era sempre lì che osservava, mi controllava». 

Il padre, ha raccontato il cantautore, è scomparso 12 anni fa: «Se n’è andato nel 2014, è mancato una settimana prima del mio concerto a Bari, nello stadio della sua città. Aveva organizzato una festa con tutti gli zii rimasti, l’albergo, gli aerei per tutti – ha ricordato Antonacci -. Poi si è ammalato ed è morto abbastanza in fretta e io mi sono ritrovato a cantare tre giorni dopo il funerale. Questa è una cosa che mi ha fatto capire la potenza che ha la vita, e anche la morte. Se hai quella forza di fare un concerto davanti a 30mila persone con il magone, vuol dire che c’è qualcosa di superiore lassù».



















































Oltre alle confessioni private, Antonacci a «Domenica In» ha parlato anche del suo rapporto con Gino Paoli: «Uno degli ultimi poeti veri, a mio avviso il più grande poeta contemporaneo – l’ha ricordato -. Ho mangiato con lui l’anno scorso a Genova e insieme a noi e alle nostre compagne c’era anche il mio piccolino che ama molto “La Gatta”. Gli ho detto “Sai chi è lui? È il signore che canta la Gatta”, e Gino l’ha cantata a mio figlio…Non mi è neanche venuto in mente di fare una foto perché i ricordi così restano per sempre, non sono codificati dalle immagini».

11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 11:38)