«Per incarico del Vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, si informano i fedeli che il sig. Giuliano Costalunga, residente a Campiano (VR), è stato dimesso dallo stato clericale il 6 dicembre 2018 con provvedimento del Sommo Pontefice». Inizia così la comunicazione della diocesi veronese che «riesuma» quello che si riteneva un caso chiuso con la definitiva scomunica dell’ex parroco di Selva di Progno dopo le nozze gay di quest’ultimo.
La nota arriva dopo la notizia che, nonostante l’ex parroco non sia più autorizzato dalla chiesa cattolica a celebrare messa né altri sacramenti o celebrazioni, abbia, nell’aprile scorso, celebrato un funerale a Caldiero.
«Si invitano pertanto i fedeli, con senso di responsabilità ecclesiale, ad astenersi dal richiedere celebrazioni al sig. Giuliano Costalunga e dal prendervi parte nel caso in cui fossero da lui presiedute», conclude la nota.
Don Giuliano Costalunga era finito sotto i riflettori nel 2018 dopo il suo «coming out» del matrimonio con il compagno Paolo a Gran Canaria e l’adesione alla Chiesa Vetero Cattolica Americana.
Secondo la curia scaligera Costacurta è incorso nella scomunica per il delitto di scisma.

Giuliano Costalunga