Se «Hurricane» di Bob Dylan sta a Muhammad Ali come «La leva calcistica della classe ’68» di De Gregori sta a Roberto Baggio, oggi che facciamo? Son sempre io, entro nel discorso come una radio libera degli anni che furono, chiamatemi Radio Fede! Vi trasmetto le mie domande, con il fine di trovare conferma, se queste mie precauzioni possano darci un poco di serenità. Chissenefrega se Baggio fa la pubblicità delle scommesse e Dylan dice di no agli smartphone ai suoi concerti, a noi piacciono e li consideriamo da sempre unici. Il Mythos diventa Logos, ma non smettiamo di crederci, di usare la sua parvenza divina per trasmettere un messaggio. Bene, di questo passo, valutando sempre per assoluti e rifiutando di sapere che a volte la forma vale se c’è un messaggio che la accompagna, permetteremo ancora a noi stessi di credere? Attenzione! Non parlo di Dio, religione, credo, misticismo, anzi di amore, passione, morte e vita! Il «DeGre» parlando del calcio, ci racconta delle sfide del vivere, come un pugile che decide di combattere fuori dal ring nell’unico modo in cui non sa fare, con la parola. A me va di rischiare ancora, scommetto che abbiamo bisogno di nuovi miti, cit. Jim Morrison. Il bello della diretta, in questo caso, è che non c’è nessuno che mi ascolta, forse. Alla prossima.
Federico Sala
Brescia