“La sera purtroppo nella città di Roma non è possibile giocare un derby visto come i tifosi hanno messo a ferro fuoco nell’ultima occasione”. Così Luigi De Siervo ad della Lega Serie A ha spiegato perché il derby della Capitale si giocherà domenica all’ora di pranzo, qualche ora prima della finale del singolare maschile degli Internazionali BNL d’Italia.
L’ipotesi del lunedì
Nelle ultime ore stava prendendo piede la possibilità di giocare il derby lunedì 18 maggio. Per questa soluzione si erano esposti l’assessore allo sport di Roma Alessandro Onorato e anche il questore Roberto Massucci che aveva detto: “Premesso che noi siamo attrezzati per gestire qualsiasi cosa, anche eventi difficili in concomitanza, però mi sembrerebbe di buon senso non far giocare nello stesso giorno degli Internazionali di tennis, che sono diventati un evento mondiale, un evento altrettanto importante come il derby”. Ipotesi però subito cancellata.
Il derby domenica all’ora di pranzo
Ai microfoni di La Politica del Pallone su Gr Parlamento De Siervo è stato chiaro. Su precisa domanda l’ad ha risposto: “Il derby di Roma si giocherà domenica prossima alle 12.30, perché ogni altra ipotesi non risulta percorribile, la sera purtroppo nella città di Roma non è possibile giocare un derby visto come alcuni tifosi l’hanno messa a ferro e fuoco dopo che eravamo riusciti a convincere le forze dell’ordine ad autorizzare la partita alle 20.45. Prima ci auspichiamo tutti di vedere una finale con Sinner nel tardo pomeriggio”.
De Siervo ha sottolineato: “L’ipotesi fantasiosa di giocare il lunedì non è percorribile, perché come abbiamo detto si coinvolgerebbero almeno cinque realtà diverse e almeno 300mila persone in un giorno feriale. Inoltre non piacerebbe a nessuno posticipare la finale del tennis. Per cui cercando di tenere conto delle esigenze di tutti e contando sulle capacità e la professionalità delle nostre forze dell’ordine e del Questore di Roma e del Prefetto, sono convinto che la soluzione delle 12.30, che peraltro riguarderà altre 4 realtà, sia quella che in qualche modo contempera gli interessi di tutti”.
Ecco allora che anche Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Como-Parma della 37esima giornata si giocheranno tutte alle 12:30 di domenica 17 maggio.
Gli scontri
Parole dure dell’ad della Serie A che mettono alla luce (e critica) la guerriglia del derby della scorsa stagione quando un intero quadrante di Roma finì sotto assedio. Cassonetti a fuoco, auto e negozi danneggiati e disagi per tutti i residenti intorno a Ponte Milvio. Scene di ordinaria follia che avevano già spinto a giocare il derby di andata della stagione attuale 2025/2026, alle 12:30. E così si ripeterà per il ritorno, con gli ultras laziali che hanno annunciato che non saranno all’Olimpico.
La diffida del Codacons
Una diffida alla federazione, alla lega, alla Roma e alla Lazio per difendere e tutelare i tifosi. Questo il nocciolo dell’istanza presentata dal Codacons all’Antitrust.
“Nelle ultime ore sembra possibile il rinvio del derby calcistico tra S.S. Lazio e A.S. Roma, originariamente previsto per domenica 17 maggio, con ipotesi di spostamento alla giornata di lunedì 18 maggio, in ragione della concomitanza con gli Internazionali d’Italia e delle correlate esigenze di ordine pubblico e sicurezza. La vicenda genera forte preoccupazione e disorientamento tra migliaia di tifosi-consumatori che avrebbero già provveduto all’acquisto dei titoli di accesso all’evento sportivo, sostenendo altresì ulteriori spese connesse alla partecipazione alla gara, tra cui acquisto di titoli di viaggio, organizzazione di trasferte, richiesta di permessi lavorativi e pianificazione di impegni familiari e personali. È evidente come, nel caso di specie, la data e l’orario di svolgimento dell’evento non rappresenterebbero elementi secondari o marginali del rapporto contrattuale instaurato con il consumatore, bensì componenti essenziali della scelta economica effettuata dall’utente al momento dell’acquisto del biglietto” – e ancora – “Ne consegue che eventuali ritardi nella programmazione definitiva dell’incontro o nell’adozione delle necessarie misure organizzative non potrebbero ricadere sui tifosi-consumatori, i quali rischierebbero oggi di subire conseguenze economiche dirette derivanti da scelte tardive imputabili al sistema organizzativo del calcio professionistico e agli organismi coinvolti nella gestione dell’evento”. Il Codacons sottolinea infatti le criticità organizzative per una concomitanza di eventi non imprevedibile, ma anzi nota da tempo.
Per queste ragioni il Codacons ha diffidato la Lega Serie A, la Figc e le due società a garantire, in caso di conferma dello spostamento della gara, il rimborso integrale dei titoli di accesso in favore di tutti i consumatori che ne facciano richiesta, e di predisporre procedure rapide, semplici, gratuite ed accessibili per l’ottenimento del rimborso, senza imposizione di voucher, crediti o altre forme compensative non liberamente accettate dall’utente.
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