Decine di persone isolate in tutto il mondo e almeno sette casi a bordo della nave da crociera MV Hondius, salpata alle ore 19 verso Rotterdam dopo aver completato le operazioni di evacuazione. È il quadro in costante aggiornamento sulla diffusione dell’hantavirus dopo lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri che si trovavano in viaggio sulla nave. La passeggera francese sbarcata ieri a Tenerife, è risultata positiva al virus dopo essere stata rimpatriata. La donna, che ha manifestato i primi sintomi sull’aereo di rientro a Parigi, ha fatto sapere l’Ecdc, il centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie, è “in terapia intensiva”.

Ma non solo lei. Anche uno dei diciassette cittadini americani rimpatriati dall’imbarcazione colpita dall’Hantavirus è risultato positivo al test, ma in modo asintomatico, mentre un altro statunitense manifesta i sintomi del contagio ma per ora è negativo, come riporta il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. “Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al test PCR per il virus Andes (un ceppo dell’hantavirus, ndr)”, ha dichiarato l’organismo. Positivo anche un passeggero spagnolo al test a cui è stato sottoposto all’arrivo ieri all’ospedale della Difesa Gomez Ulla di Madrid assieme ad altri 13 connazionali, tutti asintomatici al momento dello sbarco dalla nave, secondo fonti del ministero della Sanità citate dalla Efe. Il paziente è ritenuto “positivo in maniera provvisoria” in attesa dell’esito di un secondo test cui sarà sottoposto nelle prossime ore. Intanto è stato trasferito all’Unità di isolamento della struttura, come previsto dai protocolli sanitari. Al momento è asintomatico e le sue condizioni generali sono buone.

Intanto la ministra della Salute spagnola Monica Garcia ha dichiarato: “Missione compiuta. L’operazione” di evacuazione di crocieristi ed equipaggio dalla MV Hondius “è terminata con successo”. Intanto, il governo Meloni sta predisponendo una circolare con indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari. In Italia ci sono a oggi due cittadini in quarantena obbligatoria, anche se senza sintomi, e due in quarantena consigliata, tra cui un cittadino sudafricano in isolamento a Padova, considerato un “contatto a basso rischio” con la passeggera del volo Klm morta per Hantavirus. Secondo l’aggiornamento dell’azienda sanitaria locale, il paziente è stato sottoposto a prelievi di sangue e i campioni inviati allo Spallanzani di Roma.

Per il momento si contano oltre 60 persone in isolamento tra Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Olanda, Australia e, appunto, Italia. Con un post sulla piattaforma social X, il segretario generale Onu Antonio Guterres ha rassicurato: “Sebbene il rischio per la salute pubblica derivante dal virus rimanga basso, è fondamentale che gli sforzi sanitari internazionali garantiscano la sicurezza di tutti, compresi i passeggeri e l’equipaggio della MV Hondius”.

Intanto dal lato scientifico, secondo gli esperti dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il virus sequenziato è simile a quello rilevato nel 2018, per questo il virus non dovrebbe aver accumulato molte mutazioni. L’Ecdc però non esclude la possibilità che “emergano altri casi tra ex passeggeri e membri dell’equipaggio”.

Ultime 28 evacuazioni dalla Hondius. Il governatore della Canarie valuta il ricorso: “Sbagliato evacuare la nave prima dei test”

Nella giornata di domenica 10 maggio sono stati evacuati 94 passeggeri. Garcia ha riferito che tra ieri e oggi sono state evacuate 125 persone provenienti da 23 Paesi che sono state già rimpatriate o sono ora in viaggio. La MV Hondius “è salpata intorno alle 19”, ora locale, ha detto la ministra, affermando che due medici sono rimasti a bordo della nave che si sta dirigendo verso Rotterdam.

Ieri sono state evacuate 94 persone con 8 voli. Oggi sono state evacuate oltre 20 persone con due voli dai Paesi Bassi. In precedenza la ministra aveva riferito che gli ultimi passeggeri sarebbero stati evacuati con un solo volo. Il primo volo trasporta 21 persone dell’equipaggio e due medici. Un altro volo trasporta sei persone che andranno poi in Australia. “Possiamo affermare che il governo spagnolo ha portato a termine la missione con efficacia, impegno, trasparenza e umanità. E questo è motivo di orgoglio per il nostro Paese”, ha concluso Garcia.

Ora inizieranno i lavori di disinfezione e sanificazione del porto di Granadilla, secondo i protocolli previsti dagli esperti. Assieme a parte dell’equipaggio, che resterà a bordo con il capitano per il trasferimento della nave, la Hondius trasporta nella cella frigorifera il cadavere di una passeggera tedesca, la terza vittima del focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave crociera atlantica. Intanto in Spagna è scontro tra il governatore delle Canarie, Fernando Clavij, che punta il dito contro la scelta di evacuare passeggeri dalla nave prima di aver eseguito il test, rinviando i controlli al momento del rimpatrio nel Paese di residenza e la ministra della Sanità che parla di operazioni “in regola”.

“Alla luce dei fatti sarebbe stata la decisione corretta”, ha commentato, riferendosi ai casi sospetti emersi in una passeggera francese e un cittadino statunitense dopo il rimpatrio nei Paesi d’origine. “Sono stati fatti scendere passeggeri infettati dal virus, almeno due che si sappia ora”, ha segnalato il governatore. Ma secondo la ministra spagnola Monica Garcia, è tutto in regola: “A Capo Verde sono stati fatti dei test ad alcune persone” a bordo della Mv Hondius, “che avevano sintomi, e i protocolli indicavano che il resto delle persone, una volta giunte qui e rimpatriate, fossero sottoposte alle prove pertinenti nei rispettivi Paesi, in funzione dei propri protocolli”, ha dichiarato l’esponente di governo. Che ha aggiunto: “Ogni Paese ha una capacità per farle in un modo o in un altro”.

Clavijo ha annunciato che valuterà un ricorso in tribunale contro l’autorizzazione concessa dall’esecutivo di Pedro Sanchez all’ancoraggio della Hondius, al largo del porto di Granadilla, a Tenerife. Il presidente regionale si era opposto alla decisione. “Se siano state invase o meno competenze, lo vedremo successivamente, perché adesso ciò che stiamo facendo è rimboccarci le maniche”, ha dichiarato Clavijo in un’intervista a media spagnoli. “Consideriamo che questa è una nave crociera, di lusso, con una bandiera dei Paesi Bassi. Sempre abbiamo sostenuto che la responsabilità è dell’armatore dei Paesi Bassi, in nessun caso della Spagna”, ha aggiunto. Secondo il governatore, le Canarie avrebbero chiesto che i passeggeri fossero sottoposti a test di Pcr prima degli sbarchi.

Le parole degli esperti

Intanto, mentre i governi rassicurano c’è chi raccomanda prudenza. Secondo l’epidemiologo Abraar Karan dell’Università di Stanford il contagio dell’hantavirus Andes è possibile anche prima che si manifestino i sintomi. “I tempi precisi dell’infettività restano definiti in modo incompleto“, scrive su X l’esperto che cita inoltre una dichiarazione della Società internazionale di ricerca sugli hantavirus (Ish), secondo la quale “la tempistica precisa della contagiosità rimane ancora da definire completamente. Sebbene i pazienti sintomatici rappresentino probabilmente il gruppo a più alto rischio, le ricostruzioni dell’epidemia disponibili non supportano affermazioni eccessivamente categoriche secondo cui la trasmissione può verificarsi solo dopo la comparsa di sintomi evidenti” si legge nella relazione della Ish. Si tratta di un’affermazione importante per poter organizzare il tracciamento dei contatti e per stabilire la durata della quarantena.

Serve prudenza anche per l’infettivologa Nahid Bhadelia, del Centro dell’Università di Boston per le malattie infettive emergenti, che parla di un “focolaio molto complesso, ma a basso rischio per la popolazione generale, in base a ciò che sappiamo sull’agente patogeno e ai dati finora raccolti. Potrebbero esserci altri casi, ma molti sospetti potrebbero risultare negativi”. Si tratta comunque, prosegue, “di una malattia ad alta mortalità che progredisce rapidamente”. Vanno quindi messe “sotto osservazione le persone che sono state a stretto contatto con i pazienti, sia a bordo della nave che dopo lo sbarco, per garantire che non si creino ulteriori catene di trasmissione”.

Anche l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, si è espresso sull’hantavirus. Pur sottolineando che il sequenziamento genetico “suggerisce fortemente” che i campioni positivi siano collegati alla stessa fonte originaria di infezione e che i campioni sequenziati finora, cioè quello del paziente deceduto in Svizzera a Zurigo, sono simili alla sequenza rilevata in Argentina nel 2018 e che quindi “non è una nuova variante”, il centro europeo evidenzia comunque che a causa delle incertezze ancora esistenti e del lungo periodo di incubazione, “è possibile che emergano altri casi tra ex passeggeri e membri dell’equipaggio nelle prossime settimane”. Secondo le indicazioni scientifiche dell’Ecdc, i passeggeri e i membri dell’equipaggio della Hondius con sintomi devono essere immediatamente isolati, sottoposti a test e ricevere cure mediche, mentre gli asintomatici devono osservare una quarantena e monitorare eventuali sintomi fino a sei settimane.

Positivi e isolati: i numeri

A oggi sono decine i passeggeri della nave o persone entrate in contatto con i passeggeri che sono stati messi in autoisolamento. Diciassette statunitensi, evacuati dalla nave attraccata alle Canarie sull’isola di Tenerife, sono atterrati ad Omaha (Usa) grazie ad un volo charter. Tutti saranno ospitati in quarantena in Nebraska, presso il Centro medico dell’Università e un passeggero, ha fatto sapere Kayla Thomas, portavoce dell’ospedale Nebraska Medicine, che contribuirà a prendersi cura dei passeggeri, “sarà trasportato all’Unità di Biocontenimento del Nebraska all’arrivo”. L’uomo è infatti risultato “positivo al virus ma non presenta sintomi”.

In Francia ci sono 22 persone (informate ieri sera) che sono entrate in contatto con i passeggeri della nave da crociera MV Hondius. La maggioranza di loro ha cittadinanza francese e ora è in autoisolamento. Queste persone non si trovavano a bordo della nave ma su voli aerei insieme ai passeggeri della crociera. La ministra Stephanie Rist ha parlato di contatto “più o meno stretto”. Innanzitutto, “c’è stato un volo il 25 aprile” tra Sant’Elena e Johannesburg “a bordo del quale si trovavano otto cittadini francesi e il paziente che in seguito è deceduto”, ha spiegato la ministra. “Questi otto cittadini francesi sono stati in isolamento per quasi una settimana”, ha aggiunto. Su un secondo volo tra Johannesburg e Amsterdam, “sono stati identificati 14 cittadini francesi” che “sono stati informati di dover rimanere in autoisolamento e li stiamo invitando a contattarci. Dobbiamo rafforzare le misure di isolamento”, ha spiegato ancora. Intanto, la cittadina francese risultata positiva dopo l’evacuazione della nave, è ricoverata in terapia intensiva.

Anche i 14 passeggeri spagnoli sbarcati dalla crociera sono in quarantena: ricoverati all’ospedale Gomez Ulla di Madrid, rimarranno in isolamento fino al 17 giugno. La quarantena durerà infatti 42 giorni e si è stabilita come data di inizio il 6 maggio come ha spiegato il segretario di Stato per la Salute, Javier Padilla. Questa settimana sarà di “quarantena stretta”, ha detto in un’intervista alla radio Rne, sottolineando che in base all’evoluzione della situazione si deciderà se prolungare la permanenza degli spagnoli in ospedale per un’altra settimana, oppure se alleggerire le restrizioni con la possibilità di proseguire l’isolamento a casa. Attualmente i 14 spagnoli si trovano in un piano isolato dell’ospedale militare Gomez Ulla, dedicato esclusivamente a loro. Sono stati sottoposti a test Pcr, i cui risultati sono attesi per oggi. Qualora uno di loro dovesse presentare sintomi sarà trasferito all’Unità di Isolamento di Alto Livello, allestita su un altro piano dell’ospedale militare.

I 20 cittadini britannici evacuati sono stati portati all’ospedale inglese di Arrowe Park nel Merseyside, dove trascorreranno le prime 72 ore prima di completare a domicilio i restanti 42 giorni di isolamento, per un totale di 45 giorni. Il volo charter da Tenerife è atterrato ieri all’aeroporto di Manchester. Tutti gli evacuati risultano “in buona salute e asintomatici”, ha dichiarato alla Bbc il professor Robin May, responsabile scientifico dell’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa). Sono in tutto 22 le persone sottoposte ai controlli nell’ospedale: venti cittadini britannici, un cittadino tedesco residente nel Regno Unito e un passeggero giapponese che erano sulla nave.

Anche nei Paesi Bassi è atterrato un volo con alcuni passeggeri della crociera. Si tratta di 26 persone di cui 8 cittadini olandesi, oltre ad altri provenienti da India, Germania, Argentina, Belgio, Grecia, Portogallo, Ucraina, Guatemala, Filippine e Montenegro. I cittadini olandesi sono stati riportati a casa con un trasporto sanitario e si sottoporranno a quarantena per sei settimane. Il passeggero greco, 70 anni e asintomatico, è in quarantena presso l’Ospedale Universitario Generale Attikon di Atene e verrà monitorato nei prossimi 45 giorni.

Sei persone risultano poi in quarantena anche in Australia: rimarranno isolati per almeno tre settimane in una struttura appositamente costruita a nord di Perth. Nessuno di loro ha manifestato sintomi. I voli di rimpatrio da Tenerife, nelle Isole Canarie spagnole, sono ancora in fase di definizione in un’operazione “complessa”, ha dichiarato il ministro della Salute Mark Butler in una conferenza stampa. L’Australia inserirà l’hantavirus nell’elenco delle malattie soggette a restrizioni della legislazione nazionale in materia di biosicurezza, consentendo al governo di emettere un’ordinanza per la quarantena dei passeggeri, ha aggiunto.

In tutto, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono sette i casi attualmente confermati tra i passeggeri dell’Hondius. Non è stato considerato, però, il possibile caso di “positivo debole” rilevato sul cittadino statunitense.

Agente spagnolo morto d’infarto durante l’evacuazione dalla nave a Tenerife

Un agente della Guardia Civil spagnola di 62 anni è morto ieri pomeriggio nel porto di Granadilla de Abona, a Tenerife, a causa di un infarto durante lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri della nave. “L’agente, mentre era si riserva nel posto di comando operativo, ha sofferto un infarto. Nonostante gli sforzi di rianimazione durante 40 minuti, non è stato possibile salvargli la vita”, si legge nel messaggio su X del sindacato della Guardia Civil Jucil Nacional.

La nave aveva attraccato ieri alle isole Canarie, dopo 40 giorni di navigazione nei mari antartici con il focolaio Hantavirus a bordo (e una tardiva quarantena nell’Atlantico). Il virus ha provocato tre morti fra gli 8 casi registrati. Ieri lo sbarco dei passeggeri è andato avanti per tutta la giornata. Alle 9:30 del mattino i primi 14 cittadini spagnoli della Mv Hondius sono scesi dalla nave, arrivata all’alba al largo del porto di Grenadilla de Abona. A bordo di gommoni Zodiac e scortati dalle motovedette della Guardia Civile, hanno quindi raggiunto l’isola.