E’ stato un ragazzo di 15 anni (ne compirà 16 tra qualche giorno) a sferrare i fendenti all’addome di Bakari Sako, con un coltello o un cacciavite, uccidendolo. Il 35enne originario del Mali è stato accerchiato all’alba di sabato scorso da un gruppo di cinque giovani e ferito mortalmente da uno di loro in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto.Sono cinque i fermi disposti, quattro dalla procura minorile e uno della procura ordinaria. Il maggiorenne è Fabio Sale, di 20 anni, i quattro minori hanno tra i 15 e i 16 anni.
Bakari, stando a quanto viene riportato nel capo d’imputazione contestato nel provvedimento di fermo, è stato prima circondato e aggredito con pugni e spintoni. Poi ha cercato di fuggire ma è stato rincorso e colpito tre volte nella zona toracica e addominale con un’arma da taglio che il 15enne portava con sé
Per giorni gli investigatori hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Nelle ultime ore la stretta, nell’inchiesta coordinata dalla pubblico ministero Francesca Paola Ranieri e condotta dagli agenti della squadra mobile agli ordini del vice questore Antonio Serpico. Bakari Sako si trovava in piazza Fontana con la bici e lo zaino all’interno del quale portava dei vestiti e una bottiglia d’acqua per il turno in un agro di Massafra, dove lavorava come bracciante. Avrebbe dovuto prendere un pullman come ogni mattina, sul quale però non è mai salito.
Accerchiato e picchiato, è morto dopo aver ricevuto diversi fendenti – almeno tre nella zona dell’addome. Nella colluttazione ha tentato di parare i colpi. Il suo corpo esanime è rimasto in terra, a nulla sono valsi i soccorsi. Immediate le indagini della squadra mobile, ora giunte a un giro di boa. I fermati si trovano al momento negli uffici della Questura. Nelle prossime ore sarà formalizzata l’accusa di omicidio per la morte del 35enne maliano.