C’è un tratto di spiaggia, a Porto San Giorgio, dove quest’estate non si parlerà soltanto di mare e tintarella. Tra passerelle, accessibilità e inclusione, comparirà infatti anche un campo da beach volley pensato per diventare uno spazio aperto a tutti, senza barriere e senza distinzioni. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il progetto che porterà un nuovo campo da gioco sulla spiaggia libera n.10 ex OPAF, l’area davanti al municipio già attrezzata per l’accoglienza delle persone diversamente abili. L’idea non è soltanto quella di aggiungere un servizio balneare o un’attrazione estiva.

Il punto centrale è creare uno spazio di socialità reale, dove sport, mare e inclusione possano convivere nello stesso luogo. E proprio questo aspetto sta già attirando curiosità e attenzione. Il campo sarà stagionale, con dimensioni massime di 8 per 16 metri, realizzato con strutture leggere e completamente amovibili, nel rispetto delle norme del Piano Spiaggia comunale.

Le passerelle che collegano il lungomare alla battigia resteranno pienamente utilizzabili, mantenendo la totale accessibilità dell’area. Non è difficile immaginare cosa potrebbe diventare questo spazio nei mesi estivi: ragazzi che giocano al tramonto, famiglie che si fermano a guardare una partita, momenti di aggregazione spontanea in una delle zone più frequentate del litorale sangiorgese.

Negli ultimi anni, giustamente, il tema dell’accessibilità delle spiagge è diventato sempre più centrale nelle località turistiche. Porto San Giorgio prova ora ad aggiungere un tassello diverso, legando l’inclusione anche allo sport e alla partecipazione. Il campo resterà installato fino al 30 settembre e sarà ad uso pubblico e gratuito. Un dettaglio non secondario in un’estate che, sempre più spesso, cerca spazi condivisi capaci di mettere insieme turismo, socialità e qualità urbana. Porto San Giorgio è stata la città balneare antesignana nel riservare ed attrezzare alla bisogna un tratto di spiaggia libera aperto a tutti. Per l’esecuzione tale opera al Comune sono giunti encomi da tutta Italia e proprio per le sue azioni inclusive ha ottenuto la Bandiera Lilla, vessillo che premia questo tipo di pratiche. E’ senz’altro apprezzabile e condivisibile che nel realizzare il campetto di beach volley segua gli stessi criteri di grande apertura già sperimenta con successo.

Silvio Sebastiani