Crollati ricavi e risultati della sua Radiorama srl, ma c’è ancora molto patrimonio. E con il tour in Europa e Americhe di quest’anno, i guadagni saliranno vertiginosamente.
Per il secondo anno consecutivo Eros Ramazzotti ha perso più di un milione di euro con la sua società che gestisce i diritti musicali. Il bilancio 2025 della Radiorama srl ha chiuso infatti con una perdita di 1.018.609 euro abbastanza simile al rosso di 1.056.722 euro con cui si era chiuso l’anno precedente. Ma anche i ricavi si sono contratti a 1.144.146 euro in discesa ancora rispetto agli 1,557 milioni di euro incassati nel 2024.
Nonostante le perdite ha ancora 11,34 milioni di euro sui depositi in banca
Gli ultimi due anni in rosso non sono però un dramma per il cantante, che negli anni precedenti aveva messo tanto fieno in cascina. Basti pensare che il solo 2023 si era chiuso con incassi di 14,407 milioni di euro e un utile netto di 2,226 milioni di euro. Così oggi nella società di Eros ci sono ancora 11,341 milioni di euro sui depositi bancari e postali e un patrimonio netto distribuibile di 5,039 milioni di euro.
Eros con il suo manager Gaetano Puglisi
I conti amministrati dal manager storico Gaetano Puglisi
La Radiorama srl è controllata al 67% direttamente da Ramazzotti, e al 33% dalla Viameda edizioni musicali srl, che appartiene totalmente a lui. I conti operò sono amministrati dallo storico manager di Eros, Gaetano Puglisi, che si fa assistere dalla commercialista Roberta Robba. I conti sono anche certificati dalla società di revisione indipendente Cmc, che ha firmato la valutazione con uno dei suoi soci, Lorenzo Centonze.
Il tour
Il tour mondiale negli stadi del 2026 in tutta Europa e poi nelle Americhe
Nel 2026 i conti di Ramazzotti sono però destinati a rifiorire, anche grazie al tour mondiale di concerti di “Una storia importante” negli stadi e nelle arene. Fra febbraio e maggio Eros ha avuto il tutto esaurito a Parigi, Bruxelles, Berlino, Copenaghen, Oslo, Zurigo, Madrid e Barcellona e in molte altre città europee, raggiungendo anche Lituania, Polonia, Rep Ceca, Slovacchia, Romania, Serbia e Croazia. Ora sarà la volta degli stadi italiani: il 9 giugno a Milano, il 13 giugno a Napoli, il 16 giugno a Roma e il 27 giugno a Torino. Da ottobre prima in America del Nord partendo dal Canada e dagli Stati Uniti (al Madison square garden di New York il 24 ottobre) e poi Messico, Costa Rica, Colombia, Perù, Cile, Brasile e Argentina. Non sarà un anno magro di incassi.
