Una lettera scritta da Sonia Bottacchiari, la 49enne scomparsa lo scorso 20 aprile con i due figli di 16 e 14 anni, e i 4 cani, è stata ritrovata dall’inviato di Sky Tg24, mentre si trovava a casa del padre della 49enne. La missiva, scritta con ogni probabilità poco prima della allontanamento, è indirizzata al padre della donna. A trovarla il giornalista mentre stava riprendendo con la troupe gli oggetti lasciati dalla 49enne prima della sparizione. Nel testo emerge una forte sofferenza della donna e toni di marcata inquietudine che giustificherebbero l’allontanamento. Il ritrovamento della lettera è stato segnalato ai carabinieri, che si stanno occupando delle indagini.

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Continuano le ricerche della donna e dei suoi due figli

Mentre tra le ipotesi – con il ritrovamento della lettera – ora non si esclude anche quella del suicidio, il prefetto di Udine ha deciso di far continuare per un’altra settimana le ricerche di Sonia Bottacchiari e dei suoi due figli sulle montagne intorno a Tarcento. La decisione è stata presa oggi dopo una riunione in prefettura. “Il posto di ricerca avanzato rimane attivo almeno fino a lunedì prossimo e probabilmente a metà settimana si farà un ulteriore briefing sull’esito delle ricerche” ha dichiarato il prefetto Domenico Lione. Le ricerche della donna, dei suoi due figli di 14 e 16 anni e dei loro quattro cani, allontanatisi da Piacenza il 20 aprile scorso, verranno allargate alle zone più impervie dell’area montana non solo con cani addestrati alla ricerca di persone vive, ma anche con cani in grado di ritrovare cadaveri.

Penelope Friuli Venezia Giulia ha diffuso anche le foto dei cani di famiglia: Dalmatina, Squinty, Raya e Shakti. “Si ritiene che (la mamma con i due figli) siano con i loro 4 cani”, scrive l’associazione in un post su Facebook.

La scomparsa

Sonia Bottacchiari con i suoi due figli e i quattro cani di famiglia scomparvero dopo essere partiti il 20 aprile da Castell’Arquato nel Piacentino per una vacanza in Friuli. Le ricerche si concentrarono nella zona di Tarcento, in provincia di Udine, dove venne ritrovata l’auto della famiglia, parcheggiata regolarmente ma senza le tende da campeggio all’interno. Sul posto arrivarono il padre dei ragazzi, Yuri Groppi, i nonni e l’Associazione Penelope Fvg, che lanciò un nuovo appello. La presidente dell’associazione Federica Obizzi spiegò che, dopo il ritrovamento dell’auto, furono attivati i soccorsi del Friuli Venezia Giulia con Protezione civile e Vigili del fuoco, ipotizzando che la famiglia potesse trovarsi in difficoltà nelle vicinanze. Anche lei invitò Sonia e i ragazzi a farsi vivi e a tornare a casa.

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