di Claudio Roselli

Due eventi in contemporanea, una sola grande protagonista. Non solo innovazione tecnologica e conservazione artistica: i giorni della scansione ad altissima risoluzione della “Resurrezione” di Piero della Francesca hanno visto nascere anche un importante progetto cinematografico dedicato all’opera simbolo del museo civico e alla città. Per tutta la durata delle attività, infatti, una troupe internazionale ha lavorato all’interno del museo e nei luoghi più rappresentativi della città per la realizzazione di un docufilm che racconterà il legame tra Piero della Francesca e le nuove frontiere della tutela del patrimonio culturale. Il progetto, realizzato dalla produzione BauBaufilm, si inserisce in un contesto di respiro internazionale e documenta non soltanto il delicato processo di digitalizzazione dell’opera, ma anche il valore storico, identitario e culturale che “La Resurrezione” continua ad avere nel presente. È importante citare in questo senso la grande disponibilità e professionalità della produttrice Laura Tirassa e del regista Andrea Castoldi, che hanno seguito passo dopo passo ogni momento delle riprese dentro e fuori dal museo. A guidare e coordinare il progetto è stato Marco Antonio Soriano, Ceo di Arius Technology Europa Italia Srl, figura chiave nello sviluppo delle relazioni internazionali legate all’iniziativa e referente nei rapporti con il ministero e l’Unesco.

Soriano ha seguito da vicino tutte le fasi del lavoro, contribuendo a creare un ponte tra tecnologia, arte e promozione culturale internazionale. Il docufilm racconterà non solo l’aspetto tecnico e innovativo della scansione, ma anche la visione culturale che anima il progetto: preservare la memoria artistica mondiale attraverso strumenti contemporanei, mantenendo al centro il valore umano, storico e simbolico delle opere. Le riprese hanno coinvolto il museo civico, il centro storico e alcuni dei luoghi più identitari della città, con l’obiettivo di costruire una narrazione capace di valorizzare nel panorama culturale internazionale. L’iniziativa rappresenta un’ulteriore opportunità di promozione per il territorio e conferma l’interesse crescente verso come luogo di dialogo tra patrimonio storico e innovazione contemporanea, nel segno dell’eredità di Piero della Francesca.